Il Tar del Lazio dice no alle “visite a cronometro”

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Stop ai tempari per le visite ambulatoriali
Accolto il ricorso del sindacato Sumai contro la Regione Lazio a cui la FNOMCeO si era costituita ad adiuvandum

I “tempari”, che individuavano una durata massima per 63 tra esami e visite specialistiche, introdotti unilateralmente dalla Regione Lazio un anno fa, sono illegittimi.
Lo ha stabilito il Tar del Lazio, con una Sentenza che ha accolto il ricorso del SUMAI, nel quale anche la FNOMCeO era intervenuta ad adiuvandum e per la quale ora esprime grande soddisfazione.

Dalla sentenza si evince, nella sostanza, che il medico deve poter avere a disposizione un tempo minimo, onde poter svolgere le proprie funzioni in modo autonomo e responsabile, la cui durata non può che essere rimessa alla sua unica valutazione discrezionale e con esclusione, dunque, di indicazioni rigidamente e astrattamente predeterminate da fonti esterne quali quelle introdotte dalla Regione Lazio.
Insomma, un secco no alle “visite a cronometro”, peraltro già stigmatizzate in precedenza dalla FNOMCeO con una mozione approvata lo scorso luglio dal Consiglio Nazionale, composto dai 106 presidenti degli Ordini provinciali, riunito a Siena e poi da FNOMCeO e FNOPI (Ordine degli infermieri) insieme, nel primo incontro dopo il rinnovo dei loro vertici, e da Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del Malato – Cittadinanzattiva.

Ben venga dunque questa sentenza, che sarà sicuramente sentenza pilota presso altri Tribunali Amministrativi.

 

– La sentenza del TAR Lazio
– Il comunicato stampa della FNOMCeO