Urologia e radiologia: l’approccio multidisciplinare del Papardo modello vincente
Data:
26 Marzo 2019
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Francesco Mastroeni e Giampiero Mastroeni 1
«Siamo felici della presenza di tanti colleghi che hanno preso parte a questa giornata, che ha visto il contributo di numerosi esperti del settore, tra cui anche professionisti di caratura internazionale come Lukas Lusuardi ed Elena Ravasi, direttore dell’Unità Radiologia dell’Inrca di Ancona. Grazie all’importante supporto che la radiologia può dare all’urologia abbiamo la possibilità di poter fare una migliore diagnosi e un più preciso trattamento. Un approccio vincente, sia dal punto di visa qualitativo che in termini di economicità, perché consente di ottimizzare e impiegare al meglio le risorse disponibili» hanno commentato i promotori del convegno Francesco Mastroeni e Giampiero Mastroeni.
L’obiettivo è diventare un esempio da seguire a tutti i livelli assistenziali, offrire un modello multidisciplinare che ha già dato i suoi risultati concreti e positivi. Numerosi gli argomenti trattati dai professionisti che hanno animato le quattro sessioni del convegno dedicate a focus specifici su prostata, vescica e rene, a cominciare da varicocele, mezzi di contrasto e relativa nefrotossicità.
Si è parlato di green laser, embolizzazione arteriosa, radioterapia e confronti fra vecchie e nuove tecniche bioptiche in relazione anche al nuovo imaging integrato per quanto riguarda la cura della prostata. Sull’argomento vescica sono stati affrontati gli aspetti relativi ad endoscopia, neoplasie superficiali e profonde oltre al ruolo della robotica. La sessione sul rene ha spaziato su calcolosi e neoplasia, litotrissia extracorporea a onde d’urto alla tecnica percutanea della calcolosi renale complessa.
Infine l’esperienza dell’Uro-Radiologia del Papardo, vincente in tante occasioni estreme sia in regime d’urgenza che in elezione, ad esempio nel trattamento delle fistole arterovenose, embolizzazione dei traumi renali e masse neoplastiche renali.
Un confronto ricco e stimolante che i due responsabili scientifici si augurano possa essere modello di riferimento per offrire qualità superiore, dalla diagnosi al trattamento terapeutico.
Ultimo aggiornamento
26 Marzo 2019, 11:30
Messina Medica 2.0