Riceviamo e pubblichiamo: “A scuola d’amore” poesia di Francesco Certo

A scuola d’amore

 

 

 

 

 

 

Andai a scuola d’amore, in una mattina di primavera tra gerani e sole.

Entrai in una grande aula, tanti come me.

Ebbi paura. Pensavo al maestro.

Me lo immaginavo, alto, con la barba bianca, imponente.

Sentivo che questo era pensiero comune…

E invece dalla cattedra fece capolino un bambino,

un bambino, capite, un bambino di due al massimo tre anni.

Occhi castani, capelli pure, scese dalla pedana barcollante, in

silenzio. Iniziò a girare tra i banchi, lungamente, guardandoci

intensamente.

Poi, dolcemente, come solo un bimbo può:

Alzatevi e datevi la mano l’un l’altro.

E andò via.

Noi ubbidimmo.

FRANCESCO CERTO

(marzo 2019)