Nell’ansia del raggiungimento del benessere immediato, che l’ha indotto a modificare l’ambiente circostante per renderlo a lui più congeniale, l’uomo non ha previsto gli effetti negativi, anche sulla salute, di tali modifiche dell’ambiente, effetti le cui conseguenze si sarebbero rivelate solo a distanza e quando avessero raggiunto, come hanno raggiunto oggi, certi livelli critici, certe drammatiche soglie d’allarme.