Uno stile di vita sano può compensare il rischio genetico di demenza
Data:
31 Luglio 2019
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DNA structure, illustration
Elzbieta Kuzma, ricercatrice presso l’Università di Exeter in Inghilterra che ha co-condotto lo studio ha affermato come gli studi condotti dimostrano risultati entusiasmanti perché è possibile agire per cercare di compensare il rischio genetico di demenza.
Un team di ricercatori dell’Università di Exter, in inghilterra, guidato da Elzbieta Kuzma, ha analizzato i dati relativi a quasi 197.000 adulti di origine europea che avevano minimo 60 anni. Ne sono emersi 1.769 casi di demenza durante un periodo di follow-up di otto anni. Questi casi sono stati classificati a seconda del rischio di demenza: alto, medio e basso. Per valutare lo stile di vita, i ricercatori hanno analizzato l’alimentazione, l’attività fisica, il fumo e il consumo di alcool segnalati dai partecipanti. I non fumatori che facevano regolarmente attività fisica e seguivano una buona alimentazione con un consumo moderato di alcool erano considerati quelli con lo stile di vita più sano e presentavano un rischio ridotto, a prescindere che fossero nel gruppo ad alto, medio o basso rischio genetico.
“Alcune persone credono sia inevitabile che sviluppino demenza a causa della loro genetica”, ha aggiunto David Llewellyn, anch’egli dell’Università di Exeter, “tuttavia, si potrebbe ridurre notevolmente il rischio di demenza seguendo uno stile di vita sano”.
Ultimo aggiornamento
27 Luglio 2019, 18:52
Messina Medica 2.0