Un particolare dispositivo potrà in futuro restituire la vista ai non vedenti
Data:
21 Settembre 2019
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Il dispositivo sviluppato tra Italia e Svizzera, nato dalla collaborazione tra Politecnico di Losanna e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è stato testato con successo sui conigli. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Biomedical Engineering, potrebbero portare presto a una sperimentazione sull’uomo.
“Da un punto di vista puramente tecnologico, potremmo iniziare i test clinici anche domani”, spiega Diego Ghezzi dell’Epfl. Attualmente l’elettrodo OpticSeline sperimentato sui conigli è formato da un fascio di 12 sottilissimi elettrodi, ma nella versione destinata all’uomo ne potrebbe contenere anche fino a 60: un numero ancora troppo limitato per restituire completamente la vista, ma sufficiente a fornire un valido aiuto nello svolgimento delle attività di tutti i giorni.
La stimolazione intraneurale può essere una valida soluzione per molti dispositivi neuroprostetici mirati al recupero della funzione sensoriale e motoria, ha sottolineato Silvestro Micera che nella Scuola Sant’Anna già utilizza questa particolare tecnologia nelle mani artificiali destinate alle persone amputate.
Ultimo aggiornamento
19 Settembre 2019, 13:55
Messina Medica 2.0