Al via oggi a Cagliari il congresso nazionale FIMMG sul tema prossimità e organizzazione delle cure tra demografia e cronicità

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Al lato destro del tavolo: i messinesi Giacomo Caudo (presidente nazionale) e Giuseppe Zagami (presidente del congresso) hanno presenziato alla Tavola Rotonda

 Prossimità e organizzazione delle cure: la Medicina Generale di domani tra demografia e cronicità”: è il tema del 76° Congresso nazionale FIMMG-Metis che è cominciato oggi e si svolgerà fino al 12 ottobre al Tanka Village – Villasimius (Cagliari). Sono circa 1500 i medici, provenienti da tutte le province italiane, presenti all’appuntamento annuale della Federazione italiana dei medici di medicina generale.

Tra gli argomenti che verranno affrontati nell’arco della settimana ci saranno le malattie croniche, l’aderenza alla terapia, le vaccinazioni, le malattie cardiologiche e respiratorie. Spazio alle tematiche di attualità che interessano da vicino la categoria come le aggressioni agli operatori sanitari, un fenomeno diventato purtroppo ormai all’ordine del giorno, la carenza dei medici e le prospettive per i medici in formazione.
Molti gli ospiti che prenderanno parte al Congresso come assessori alla salute di varie regioni italiane, rappresentanze delle organizzazioni sindacali dei medici, di Cittadinanzattiva e Federanziani.

In programma la relazione del segretario nazionale della FIMMG, Silvestro Scotti e gli interventi del Ministro della Salute, Roberto Speranza, del Presidente FNOMCeO, Filippo Anelli e del Presidente ENPAM, Alberto Oliveti. Hanno presenziato la Tavola Rotonda i messinesi Giacomo Caudo, in qualità di presidente nazionale FIMMG e Giuseppe Zagami, responsabile dell’area comunicazione social FIMMG CA, eletto presidente di questo 76esimo congresso nazionale.

“È giunto il tempo che si valorizzino, non solo a parole o isolatamente, le cure territoriali – ha sottolineato Silvestro Scotti, nel suo interventi di apertura del Congresso – i medici di medicina generale rappresentano nell’ambito del SSN un riferimento insostituibile, riuscendo a offrire in modo omogeneo su tutto il territorio italiano la presa in carico delle problematiche sanitarie e assistenziali dei pazienti grazie alla presenza di oltre 65.000 studi medici. E’ necessario che nella prossima legge di Bilancio siano previsti provvedimenti di investimento specifici sulla Medicina Generale che prevedano impegni nei capitoli di spesa su occupazione e innovazione per favorire l’assunzione di personale e l’acquisizione di strumentazione tecnologica (diagnostica, telemedicina, Ict) negli studi dei medici di famiglia. Puntare su questo vuol dire dare anche una risposta non solo alla sostenibilità del SSN e ai bisogni di salute dei cittadini ma anche aumentare la produttività del paese”.