Mostra storica su medicina e farmacia nella Biblioteca regionale
Data:
3 Ottobre 2019
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di Giuseppe Ruggeri
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Inaugurata il 21 settembre, rimarrà in esposizione fino al 6 ottobre presso i locali della Biblioteca Regionale la mostra bibliografica “Medicina e Farmacia dal 1497 al 1830 nel prezioso patrimonio dei Fondi Antichi della Biblioteca Regionale di Messina”. Corredata da un ricco catalogo, curato da Maria Teresa Rodriquez e arricchito peraltro da un’introduzione del presidente dell’Ordine dei Medici di Messina Giacomo Caudo, la mostra è unica nel suo genere e raccoglie al suo interno antichi e originali reperti riesumati dai Fondi antichi della nostra Biblioteca. L’istituto, fondato nel 1738 dal giureconsulto e uomo erudito Giacomo Longo, è stato ulteriormente arricchito dei fondi provenienti da enti e istituzioni religiose, in primo luogo i Gesuiti. Ben 338 i volumi presenti in catalogo, 8 dei quali risalenti al XV secolo, 156 al XVI secolo, un centinaio al XVII secolo e una quarantina al XVIII secolo. Un excursus che attraversa i secoli e documenta come la scienza medica, farmacologica e botanica abbia magnificamente attecchito a Messina, registrando presenze di assoluto prestigio, prima tra tutte quella di Giovan Filippo Ingrassia, autore delle Constitutiones che regolavano l’esercizio dell’arte medica in Sicilia. I volumi in esposizione (manoscritti e testi a stampa) sono stati ordinati cronologicamente seguendo l’evoluzione storica della medicina, della farmacologia e della botanica farmacologica. Ippocrate, Galeno e Avicenna gli antesignani con pubblicazioni di epoca cinquecentesca, e poi Andrea Vesalio, Giovan Battista Cortesi e Pietro Castelli. Nomi che rappresentano pietre miliari della storia universale medica, le cui teorie e scoperte sono state divulgate nei secoli attraverso edizioni rarissime che testimoniano, tra l’altro, la presenza di una nutrita compagine di scienziati presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia che nel XVII secolo superò quella di Palermo per fama e prestigio. V’insegnarono infatti, tra gli altri, Marcello Malpighi, Camillo Golgi e Pietro Castelli, fondatore, quest’ultimo, dell’Orto Botanico a lui intitolato dopo la sua morte. La mostra, curata dai funzionari Luigi Sturniolo e Carmen Puglisi che hanno ideato e messo a punto il percorso espositivo, è
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Ultimo aggiornamento
1 Ottobre 2019, 21:53
Messina Medica 2.0