Santa Teresa, ex vigile urbano muore d’infarto fuori dal Pte chiuso

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E’ morto nel luogo in cui avrebbe dovuto ricevere soccorso: fuori dal PTE, aperto solo dalle 8 alle 20, ha perso la vita nei giorni scorsi un ex vigile urbano di Santa Tersa di Riva, Paolo Pagano, 73 anni, stroncato da un infarto dopo le 23. Un’assurda vicenda che fa riflettere sulla spending review in grado di offrire all’utenza la cosiddetta “sanità attenuata”. Pagano si era recato con la moglie al vicino “Presidio territoriale di emergenza – 118” di piazza Municipio, a pochi passi da casa sua, fiducioso di un pronto intervento che nel caso di gravi infarti rappresenta lo spartiacque tra salvezza e morte. Al campanello, però, non ha risposto nessuno, perchè il medico del Pte è presente solo fino alle 8 di sera, così come previsto dalle disposizioni regionali, e l’ambulanza del “118” era fuori per un altro intervento: circostanze sicuramente sfortunate che hanno decretato la morte del malcapitato. Intanto Pagano, raggiunto dal figlio, dopo la chiamata dal “118” attendeva un’altra ambulanza ma si è accasciato sul marciapiede perdendo i sensi. A soccorrerlo pochi minuti dopo un equipaggio “118” di Letojanni che ha potuto solo constatare il decesso.

“Assurdo che una persona arrivi dietro la porta e non possa essere soccorsa perchè dalle 20 alle 8 è chiuso”, il commento a caldo del sindaco Danilo Lo Giudice. “Ci proponiamo – prosegue – di fare un’iniziativa con i medici per capire se possibile garantire l’apertura h24. Sarebbe inoltre opportuno avere un unico presidio di Guardia medica (attualmente a S. Alessio Siculo, ndc) e il Pte, per avere un medico sempre presente”.

“La sanità è l’unica cosa sulla quale non si può andare mai a ribasso”, ha aggiunto il vicesindaco e assessore alla Salute Gianmarco Lombardo, che propone una raccolta firme. E i medici sono ormai stufi: “La gente si rivolge a noi anche la notte – ha sottolineato Nino Grillo, responsabile provinciale Snami e medico del “118” di S. Teresa – perchè sanno che questa realtà funziona in alternativa al pronto soccorso e ci dispiace deviarli alla guardia medica o all’ospedale.