In Sicilia migliaia di parkinsoniani: progresso di terapie, strategie riabilitative e nuove tecnologie virtuali
Data:
2 Dicembre 2019
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“Sono migliaia i malati di Parkinson in Sicilia – ha rammentato Silvia Marino, neurologo del’Ircss Centro Neurolesi Bonino Pulejo -. Si tratta di una patologia altamente invalidante per il paziente e impattante anche per le famiglia o per chi se ne prende cura. Voglio dare, però, un messaggio di speranza – prosegue Marino – oggi abbiamo numerose terapie che riescono a ridurre e rallentare la progressione della malattia, se diagnosticata in tempo. E la diagnosi tempestiva è un passaggio importante: come importante è la rete che va fatta per combattere il Parkinson a partire dai centri di riferimento che se ne occupano sul territorio, i medici di base e di medicina generale”.
Il convegno che si è articolato in tre sessioni, mattina e pomeriggio, ha analizzato, in particolare, la fase più avanzata e complicata della malattia e i suoi molteplici aspetti. Per tali motivi le relazioni hanno coinvolto l’insieme delle figure professionali fondamentali e di riferimento per la cura e l’assistenza dei pazienti affetti da Parkinson.
Un focus, poi ha riguardato, l’utilizzo della innovativa MRgFus, una tecnologia che è in dotazione in Italia all’Irccs Neurolesi ‘Bonino Pulejo’ e in soli altri quattro centri della Penisola. “L’MrgFus – spiega il neurologo dell’Ircss di Messina Giuseppe Di Lorenzo – utilizza ultrasuoni focalizzati, guidati dalla risonanza, che creano delle lesioni (ustioni) all’interno del cervello in zone da noi controllate e queste lesioni migliorano dei sintomi del Parkinson. Questa tecnica ci darà la possibilità anche in futuro di trattamenti ancora migliori”.
I neurochirurghi Angelo Lavano e Domenico La Torre, rispettivamente ordinario e associato di di Neurochirurgia all’Università degli Studi ‘Magna Graecia’ hanno fatto il punto sui trattamenti chirurgici per il Parkinson: in particolare la Dbs, Stimolazione cerebrale profonda (Dbs) per il trattamento dei disordini del movimento. La Dbs prevede in ogni caso l’effettuazione di un piccolo foro all’interno del cranio e l’introduzione di elettrodi nell’encefalo, anche se i nuovi sviluppi prevedono l’uso degli ultrasuoni focalizzati.
In contemporanea, nella sede del Caren Lab dell’Irccs Bonino Pulejo, in contrada Casazza, si è tenuto un simposio internazionale per approfondire l’uso delle avanzatissime tecniche e tecnologie riabilitative virtuali presenti nella struttura. Qui il confronto è stato tra esperti mondiali, provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda e Austria. Ad aprire il simposio, in video conferenza, i saluti del direttore amministrativo dell’Irccs di Messina, Maria Felicita Crupi, mentre i lavori sono stati coordinati dalla dottoressa Emanuela Mazzon, responsabile di Neuroimmunologia, Neurologia sperimentale e Biologia molecolare del Centro Neurolesi.
Ultimo aggiornamento
3 Dicembre 2019, 18:13
Commenti
[…] Pubblichiamo la nota ufficiale pervenuta dall’IRCCS Centro Neurolesi in merito ad un comunicato stampa pubblicato anche dalla nostra testata qualche giorno fa (LINK) […]
Messina Medica 2.0