Disposizioni in materia di screening: utilizzo dei tamponi rapidi su card per la rilevazione qualitativa di antigeni specifici per SARS-CoV-2 da prelievo rino-faringeo, indicazioni operative

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L’Assessorato della Salute ha pubblicato un documento che si inserisce nel quadro delle iniziative assunte dalla Regione Siciliana per la valutazione dello stato di salute degli operatori sanitari e delle categorie a rischio, nonché per l’organizzazione della diagnostica di laboratorio volta alla ricerca del SARS-CoV-2 per Covid-19 ed, in particolare, per quella riguardante i tamponi da prelievo rino-faringeo.
Si registra la recente immissione in commercio di tamponi rapidi su card, di tipo immunocromatografìco per la rilevazione qualitativa di antigeni specifici per SARS-CoV-2 da prelievo rino-faringeo.
Superata la prima fase della pandemia, in cui si registrava una scarsa disponibilità su mercato di dispositivi e reattivi, sia in termini di varietà di tipologie che di numerosità, oggi la diagnostica di laboratorio dispone di un’ampia varietà di dispositivi e di reattivi e sono anche a regime i programmi regionali di controllo VEQ per tutta la diagnostica di laboratorio per Covid-19.
E necessario, pertanto, riorganizzare la diagnostica e aggiornare le precedenti circolari.
Per quanto sopra espresso, facendo seguito alla nota prot. n. 21978 del 12.06.2020, con la quale sono state fomite “disposizioni in materia di test sierologici per la ricerca di anticorpi anti sars-cov-2 e dei tamponi per la ricerca dell’infezione da SARS-CoV-2”, con la presente si intende ampliare l’offerta sierologica del SSR ed affiancare alle indagini di biologia molecolare su tampone rinofaringeo, anche quelle rapide di tipo qualitativo su card volte alla ricerca degli antigeni SARS-CoV-2 sempre su tampone rinofaringeo.
Pertanto viene aggiornato l’elenco delle categorie di indagini di laboratorio come di seguito:
A) test sierologici da laboratorio, con metodo quantitativo/semiquantitativo, basati su tecniche di chemiluminescenza (CLIA) o equivalenti, per la ricerca, differenziata, di anticorpi anti-SARS-CoV-2 di tipo IgG, IgM o IgA;
B) test sierologici da laboratorio, con metodo qualitativo/semiquantitativo, basati su tecniche ELISA o equivalenti, per la ricerca di anticorpi anti-SARS-CoV-2 di tipo IgG e di tipo IgM, con possibilità di eseguire la ricerca di IgA in alternativa agli IgM; vengono assimilati a questa tipologia i test sierologici, basati su varie metodologie, che non consentono l’analisi differenziata per le IgG, IgM o IgA C) test sierologici rapidi di tipo qualitativo, su card, per la rilevazione contemporanea, ma distinta, sia di anticorpi di tipo IgG che di tipo IgM o IgA;
D) tamponi rino-faringei di biologia molecolare, da intendersi come test o tampone di secondo livello
tamponi rino-faringei rapidi su card, di tipo immunocromatografìco, basati sulla rilevazione qualitativa di antigeni specifici per SARS-CoV-2, da intendersi come test o tampone di primo livello.
L’introduzione di questo nuovo test di laboratorio (tipologia E) e la superiore riclassificazione delle tipologie di indagini di laboratorio, comportano l’aggiornamento dell’attuale Questionario Covid che viene sottoposto ai soggetti sottoposti ad indagine di laboratorio per la ricerca del SARS-CoV-2, vedasi allegato alla presente denominato Questionario Covid rev. 21.09.2020.
I test di tipologia E) potranno essere utilizzati per:
•soggetti che accedono ai pronto soccorso;
•soggetti che accedono ai DH e ai DS;
•migranti nei centri di accoglienza o navi quarantena;
• personale e studenti degli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, ivi comprese le Università, con sintomatologia sospetta per Covid-19 o che abbiano avuto un contatto con un soggetto risultato positivo al tampone rinofaringeo processato con metodica di biologia molecolare;

•personale e/o utenti di comunità, aziende, uffici pubblici e, in generale, strutture pubbliche e private con numero elevato di utenti/operatori che abbiano avuto un contatto con un soggetto risultato positivo al tampone rinofaringeo processato con metodica di biologia molecolare.
•negli istituiti penitenziari, in base alle linee di indirizzo regionali, ad integrazione dei supporti diagnostici già previsti.
Per i soggetti che accedono al pronto soccorso, resta in capo al medico di turno la valutazione clinica ed epidemiologica se effettuare contemporaneamente il tampone molecolare.
Ai fini del ricovero ospedaliero ordinario, va sempre eseguito il tampone rinofaringeo processato con metodica di biologia molecolare.
Nei casi di urgenza, il ricovero viene disposto a seguito del tampone rapido di tipo E, fermo restando che dovrà essere eseguito contestualmente un secondo prelievo rinofaringeo per l’effettuazione del tampone molecolare di tipo D.

L esecuzione dei test di tipologia D) ed E) può essere fatta sia in luogo aperto che chiuso, anche con modalità drive-in ed in sequenza per diminuire i tempi di stazionamento, ridurre gli assembramenti e limitare i contatti.
In caso di positività al test di tipologia E) il soggetto va subito sottoposto ad un secondo prelievo rinofaringeo da indirizzare ai laboratori autorizzati ad effettuare le indagini di tipologia D)
al fine di ridurre gli attuali tempi di attesa per i prelievi rinofaringei e snellire l’attività delle USCA.
Il secondo prelievo rinofaringeo, opportunamente etichettato, va subito inviato, con qualsiasi modalità ritenuta più idonea, insieme alla scheda di rilevazione a un laboratorio autorizzato ad eseguire test di tipologia D), L’elenco o la categoria dei laboratori autorizzati, suddivisi per tipologia di test, è pubblicato sul sito https://crq.regione.sicilia.it nella sezione Covid-19.

Per i dettagli: