ISS: trattamento UHT degli alimenti
Data:
13 Dicembre 2020
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uht
La sigla (acronimo) UHT deriva dall’inglese Ultra High Temperature e indica una sterilizzazione eseguita a temperatura molto elevata e di brevissima durata. Questo tipo di trattamento garantisce la sterilità degli alimenti e, di conseguenza, la possibilità di conservarli a temperatura ambiente per diversi mesi poiché inattiva microrganismi e spore potenzialmente capaci di crescere negli alimenti non conservati in frigorifero. La rapidità del trattamento con il calore (trattamento termico) è il fattore determinante per il mantenimento del sapore e dell’odore (caratteristiche organolettiche) del prodotto e delle sue proprietà nutrizionali.
Il trattamento UHT è sicuramente uno dei metodi più utilizzati per la sterilizzazione di alcuni prodotti alimentari:
liquidi, come latte, succhi di frutta, panna, yogurt, vino e condimenti per insalata
solidi, come alimenti per bambini, prodotti a base di pomodoro e verdura, zuppe e stufati
Trattamento UHT
Le combinazioni tempo-temperatura utilizzate nei trattamenti UHT sono determinate dalla necessità di inattivare le spore batteriche resistenti al calore (termoresistenti) presenti nell’alimento (prevalentemente del genere Bacillus) e di limitare i conseguenti cambiamenti chimici responsabili delle alterazioni sensoriali e nutrizionali del prodotto. Diverse sono le condizioni ottimali di tempo/temperatura per i vari tipi di alimento.
Per latte e prodotti lattiero-caseari è prevista la somministrazione di un flusso di calore continuo, ad alta temperatura per pochissimi secondi (almeno 135 °C per un periodo di durata appropriata). Tale trattamento è in grado di eliminare microrganismi o spore vitali in grado di svilupparsi all’interno del prodotto tenuto in un recipiente chiuso, asettico, a temperatura ambiente. Il confezionamento asettico è realizzato successivamente al trattamento termico.
METODI DI TRATTAMENTO
I metodi di trattamento utilizzati nei sistemi UHT sono:
diretto, trattamento termico con iniezione di vapore diretta sull’alimento. Il vapore viene iniettato sotto pressione nel latte determinandone un rapidissimo innalzamento di temperatura (140-150°C) e poi, dopo pochi secondi, viene riceduto al sistema in camera di decompressione a 75 °C, sotto vuoto parziale. L’alimento viene quindi raffreddato immediatamente e confezionato. La breve durata del trattamento permette di ottenere un prodotto di qualità molto elevata
indiretto, trattamento in cui il prodotto e il mezzo di riscaldamento sono separati da una parete, che costituisce la superficie di scambio, costituita da un tubo o una piastra di acciaio inossidabile. Il trasferimento di calore avviene per contatto del prodotto liquido con la superficie di scambio riscaldata da vapore o da acqua surriscaldata. Dal punto di vista energetico il sistema è più economico di quello diretto ma le fasi di riscaldamento (che vanno dalla temperatura di preriscaldamento alle temperature di sterilizzazione e di successivo raffreddamento del prodotto) sono di durata sufficiente a determinare modifiche chimiche dei componenti conferendo il sapore di “cotto” al prodotto ottenuto
Prima della sterilizzazione i prodotti vengono sottoposti a preriscaldamento.
Tutte le apparecchiature UHT per il confezionamento devono essere sterili per impedire una ri-contaminazione del prodotto. Imballato in contenitori sterili, ermeticamente chiusi, il prodotto UHT può essere conservato senza metterlo in frigorifero per mesi. Dopo l’apertura, i prodotti vanno conservati in frigo e hanno tempi di deterioramento simili a quelli dei normali prodotti pastorizzati (cioè sottoposti ad un trattamento termico atto ad aumentare il tempo di conservazione e che riesce distruggere solo una parte dei microrganismi presenti nell’alimento. Il termine deriva dal chimico e biologo francese Louis Pasteur a metà dell’ottocento).
BIBLIOGRAFIA
Britannica. Ultra high temperature pasteurization
University of Guelph. Food Science. UHT Treatment
Datta N, Elliott AJ, Perkins ML, Deeth HC. Ultra-high-temperature (UHT) treatment of milk: Comparison of direct and indirect modes of heating [Sintesi]. Australian Journal of Dairy Technology. 2002; 57(3)
Regolamento (CE) N. 853/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale. (Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 30 aprile 2004)
Ultimo aggiornamento
19 Novembre 2020, 23:16
Messina Medica 2.0