Italiani soddisfatti dell’SSN ma chiedono potenziamento sanità pubblica e criticano liste d’attesa e carenza medici
Data:
7 Marzo 2025
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di Massimiliano Cavaleri
Soddisfatti del Sistema sanitario nazionale ma fortemente critici nei confronti delle liste d’attesa e della carenza di personale medico e sanitario: sono gli italiani che hanno risposto all’ultimo sondaggio d’opinione Ipsos che ha indagato su priorità e aspettative su salute e sanità.
Fiducia nel medico di famiglia e nei farmacisti come preziosi riferimenti nel territorio, scarsa considerazione dei social diffusori di “fake news”, ma il 46% esprime un giudizio positivo anche se chiede un potenzialmento del pubblico.
I risultati sono stati presentati a Roma in occasione dell’evento “Inventing for Life – Health Summit”, promosso da Msd Italia al Museo Maxxi di Roma, un incontro moderato dalla giornalista del TG1 Giorgia Cardinaletti. È proprio sui tempi d’attesa è intervenuto in apertura il ministro della Salute Orazio Schillaci, video collegato: “La legge sulle liste d’attesa sta iniziando gradualmente a dare risultati; i numeri che lo indicano. Tra un po’ sarà completata la piattaforma Agenas, così avremo finalmente i dati regionali per poi poter intervenire con le Regioni laddove ci sono problemi. Le ispezioni eseguite dai Nas, da ottobre a dicembre 2024, hanno sì rilevato delle irregolarità ma mostrano miglioramenti per quanto riguarda il problema annoso delle liste d’attesa rispetto ai controlli effettuati nel 2023″.
Tanti i temi ‘caldi’ stimolati dal risultati del sondaggio d’opinione di Ipsos, su cui si sono confrontati illustri rappresentanti del mondo politico-istituzionale e accademico, esperti della comunità medico-scientifica e associazioni dei pazienti, in occasione della settima edizione dell’appuntamento.
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Il 74% dei cittadini considera salute e sanità priorità assoluta e critica tempi lunghi d’attesa per esami diagnostici (73%), prime visite (67%) e carenza di personale medico e sanitario (58%); l’80% ritiene l’incremento della spesa pubblica una priorità strategica, il 62% si dichiara soddisfatto dell’offerta sanitaria in Italia con un notevole divario regionale, mentre il 46% ritiene che il settore pubblico meriti un potenziamento. La prevenzione in ambito oncologico è prioritaria per il 78% della popolazione e il 74% ha un’opinione positiva dei vaccini, in miglioramento rispetto al 2023. Gli italiani suggeriscono il coinvolgimento di MMG, pediatri e farmacisti, per aumentare le coperture vaccinali.
Alto anche il riconoscimento dell’impegno messo in campo dalle aziende farmaceutiche, non solo per gli sforzi in “Ricerca & Sviluppo” nella lotta alle principali malattie (84% di voti positivi), ma anche per il loro contributo alla crescita economica. In merito al ruolo dei pazienti, il 57% è convinto che essi debbano essere coinvolti attivamente nei processi decisionali di cura e, per quanto non emerga molto forte l’esperienza diretta con le associazioni di pazienti, valuta positivamente il loro ruolo tanto da suggerirne un maggior protagonismo. Il medico di medicina generale continua a essere considerato principale fonte di informazione affidabile, seguito dalla TV e dal web, mentre i social media sono presi di mira per cattiva informazione. Il 70% ritiene che digitalizzazione e Intelligenza Artificiale agevolino l’esperienza dei pazienti, anche se cresce leggermente la sensazione di diffidenza rispetto al 2023 nei confronti di queste trasformazioni, spesso a discapito di contatto umano nell’assistenza e nella cura.
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“Per la salute globale quello che viviamo oggi è un momento importante. La sanità rappresenta una questione nevralgica da affrontare in maniera sinergica per ridisegnare il futuro del nostro Paese e preservare un servizio sanitario nazionale universalistico di valore come il nostro”, ha evidenziato la presidente e AD di Msd Italia Nicoletta Luppi – la chiave di volta è l’innovazione, frutto di un’intensa e ingente attività di Ricerca&Sviluppo di cui realtà come MSD si fanno promotrici. Siamo parte di un comparto farmaceutico che eccelle nel mondo, siamo l’unico settore manifatturiero in crescita e tra i primi per import ed export, con le nostre attività incidiamo positivamente sul Pil nazionale. Siamo un’eccellenza da preservare e sostenere perché volano della crescita economica italiana per cui necessitiamo di interventi mirati. Pertanto, una riforma sistemica che incentivi gli investimenti, supporti la Ricerca e premi l’innovazione si configura come l’unica soluzione per garantire un accesso alle cure equo ed efficiente per porre davvero al centro i Pazienti e i loro bisogni”.
Ultimo aggiornamento
5 Marzo 2025, 16:29
Messina Medica 2.0