Base Navale della Marina Militare di Messina: scopertura di un monumento

Data:
4 Maggio 2025

Base Navale della Marina Militare di Messina: scopertura di un monumento

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Base Navale

All’interno della Base Navale della Marina Militare di Messina – Comandante Nucleo Supporto Logistico C.V. Alessandro G. Lardizzone – presso il Piazzale antistante la chiesa di Santa Barbara, alla presenza del Comandante Marittimo Sicilia Ammiraglio di Divisione Andrea Cottini e del Presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Ammiraglio di Squadra ( R ) Pierluigi Rosati, si è svolta la cerimonia dell’inaugurazione del monumento ai Caduti in mare di tutte le guerre con la deposizione di una corona d’alloro.

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Erano presenti autorità civili, il Prefetto Dott.ssa Cosima Di Stani e militari, fra cui il Gen. C.A. Giovanni Truglio, Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, e anche le Associazioni Combattentistiche e d’Arma fra le quali l’ANSMI col Presidente provinciale Gr. Uff. Dr. Angelo Petrungaro in rappresentanza anche della Sezione di Messina dell’UNUCI.

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La cerimonia si è svolta in occasione dell’83° anniversario dell’affondamento dell’Incrociatore della Regia Marina “Giovanni delle Bande Nere” avvenuto a largo di Stromboli il 1° Aprile 1942 a causa del siluramento da parte del sommergibile inglese “Urge”.

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L’incrociatore, appartenente alla classe Condottieri, battezzato in onore del Capitano di ventura del XVI secolo Giovanni delle Bande Nere, era stato varato a Castellammare di Stabia il 27 Aprile 1930 e aveva preso servizio il 1° Gennaio 1931. Il 21 Marzo 1942 aveva preso parte alla seconda battaglia della Sirte, colpendo l’incrociatore britannico “Cleopatra”, ma, per le condizioni meteorologiche proibitive, era stato costretto a rientrare a Messina dove arrivò dopo 48 ore.
Dalla Città dello Stretto sarebbe dovuto salpare per La Spezia, invece rimase “parcheggiato” per ben 6 giorni, infatti dalla Base di Messina salpò per La Spezia il 1° Aprile 1942. Alle 9 del mattino venne intercettato dal sommergibile inglese “Urge” che lo silurò. La nave si spezzò affondando rapidamente, portando con sé gran parte dell’equipaggio.

La cerimonia, molto articolata, si è conclusa con la lettura della Preghiera del Marinaio e con le Allocuzioni dei Famigliari di alcuni Caduti.

Base Navale 4

Ultimo aggiornamento

3 Maggio 2025, 16:13