Radioterapia sempre più efficace e accessibile.  Trattamenti più brevi con gli stessi risultati

Data:
8 Maggio 2025

Radioterapia sempre più efficace e accessibile.  Trattamenti più brevi con gli stessi risultati

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La conferma dal Congresso Europeo che dimostra quanto stia cambiando la radioterapia oncologica.
Nel corso del più importante convegno europeo di radioterapisti oncologici, presentati i risultati di grande rilevanza sull’efficacia e sicurezza di trattamenti più brevi per due tra le neoplasie più diffuse (tumore della prostata e della mammella) e per quello più raro, ma in crescita (tumore anale).

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È quanto emerge dagli studi presentati a Vienna al Congresso Europeo di Radioterapia Oncologica (ESTRO, Vienna dal 2 al 6 maggio) che ha visto riuniti i maggiori esperti della disciplina.
Due importanti studi clinici a lungo termine, HYPO-RT-PC e FAST-Forward, riguardanti rispettivamente le neoplasie della prostata e della mammella, dimostrano che ridurre la durata del trattamento radioterapico non compromette i risultati clinici e migliora sensibilmente la qualità di vita dei pazienti.

ESTRO, Vienna dal 2 al 6 maggio

“I risultati emersi rappresentano un potenziale cambio di paradigma nel trattamento di alcuni tumori grazie alla radioterapia. Il regime ridotto, più breve e ben tollerato, si configura come una nuova opzione terapeutica, con benefici clinici e organizzativi per pazienti, caregiver e sistemi sanitari. Questi studi – spiega Marco Krengli, Presidente A.I.R.O (Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica – cambiano la pratica clinica verso trattamenti più brevi, efficaci e sostenibili. Le implicazioni sono rilevanti, non solo per la salute dei pazienti, che possono tornare più rapidamente alla vita quotidiana, ma anche per il sistema sanitario, grazie alla riduzione dei costi e all’ottimizzazione delle risorse.
La radioterapia si conferma così una strategia curativa solida e in continua evoluzione, capace di rispondere con efficacia alle esigenze cliniche e umane dei pazienti”.

2,5 SETTIMANE EQUIVALENTI A 8 SETTIMANE DI RADIOTERAPIA NEL CANCRO PROSTATICO
Nel caso del tumore della prostata, lo studio HYPO-RT-PC ha coinvolto oltre 1.200 uomini con malattia a rischio intermedio e alto. I dati, raccolti su un follow-up di 10 anni, mostrano che una radioterapia curativa somministrata in sole 2,5 settimane è altrettanto efficace, in termini di controllo del tumore e tossicità, rispetto al trattamento standard di 8 settimane.

5 SEDUTE VS 15 NEL TUMORE MAMMARIO: STESSI RISULTATI DOPO 10 ANNI
Anche per le pazienti con carcinoma mammario, lo studio FAST-Forward ha evidenziato risultati sovrapponibili tra la radioterapia effettuata in 5 giorni e quella, oggi considerata convenzionale, in 15 sedute: dopo 10 anni non si registrano differenze significative in termini di recidive, sopravvivenza o effetti collaterali.

DOSE RIDOTTA DI RADIOTERAPIA, MIGLIORANO EFFETTI COLLATERALI
Per la prima volta in oltre 25 anni, un altro studio pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology1, mette in discussione lo standard di dose nella radio-chemioterapia del tumore anale in stadio iniziale. I dati, suggeriscono che una radioterapia a intensità modulata e dose ridotta può offrire tassi di controllo loco-regionale e comparabili – e in alcuni casi superiori – a quelli del trattamento standard, ma con minori effetti collaterali a lungo termine e migliore recupero delle funzioni alterate dalla radioterapia.

Ultimo aggiornamento

7 Maggio 2025, 21:00