Il ricordo di essere stati bambini: una trappola mentale?
Data:
4 Giugno 2025
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I neonati possono ricordare più di quanto pensiamo.
Per molto tempo si è creduto che i bambini piccoli non potessero formare ricordi duraturi perché l’ippocampo — l’area del cervello che gestisce la memoria — si sviluppa completamente solo durante l’adolescenza.
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Tuttavia, una nuova ricerca dell’Università di Yale dimostra che i neonati possono effettivamente creare ricordi episodici, cioè legati a esperienze specifiche.
Nel loro studio, i ricercatori hanno mostrato immagini a neonati tra i 4 mesi e i 2 anni. Usando la risonanza magnetica, hanno osservato che maggiore era l’attività nell’ippocampo quando i bambini vedevano un’immagine per la prima volta, più probabilmente la riconoscevano in seguito. Questo suggerisce che l’ippocampo è in grado di codificare ricordi già nei primi mesi di vita.
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Questa scoperta contrasta con la teoria dell’“amnesia infantile”, secondo cui non possiamo ricordare i primi anni perché il cervello non era ancora pronto. Il team guidato da Tristan Yates ha dimostrato che, sebbene questi ricordi non siano accessibili da adulti, potrebbero comunque esistere nel cervello.
Un’altra parte dello studio ha rivelato che l’apprendimento statistico — la capacità di cogliere schemi ed eventi ripetitivi — si sviluppa prima della memoria episodica, e che entrambi i tipi di memoria usano parti diverse dell’ippocampo.
I ricercatori stanno ora cercando di capire cosa accade a questi primi ricordi: se svaniscono del tutto o restano inaccessibili. Studi in corso mostrano che alcuni bambini riescono a ricordare eventi vissuti da neonati fino all’età prescolare, prima che questi ricordi svaniscano.
Queste scoperte offrono nuove prospettive sulla memoria infantile e potrebbero un giorno aiutarci a capire come recuperare ricordi che sembrano perduti.
Science, 2025; 387 (6740): 1316 DOI: 10.1126/science.adt7570
Ultimo aggiornamento
3 Giugno 2025, 19:48
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