Lo studio dei fossili dimostra che il punto critico del cambiamento climatico è stato superato.
Data:
25 Agosto 2025
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fossili
Un gruppo di ricercatori ha scoperto che il crollo delle foreste tropicali durante la più grande estinzione di massa della storia della Terra è stato il principale motivo per cui il riscaldamento globale è durato così a lungo. Questo evento, avvenuto circa 252 milioni di anni fa e noto come “Grande Morìa”, ha portato all’estinzione di moltissime specie marine e anche di molte piante e animali sulla terraferma.
Finora si pensava che la colpa fosse principalmente dell’intensa attività vulcanica in Siberia (i cosiddetti “Trappi Siberiani”), che aveva liberato grandi quantità di gas serra. Ma non si riusciva a spiegare perché il clima fosse rimasto così caldo per ben cinque milioni di anni dopo l’eruzione.
La risposta potrebbe essere nelle foreste tropicali. Secondo il nuovo studio, la loro distruzione ha bloccato il “sequestro del carbonio”, cioè quel processo naturale in cui piante e suolo assorbono e trattengono l’anidride carbonica dall’atmosfera. Senza le foreste, questo meccanismo si è interrotto, e la CO₂ è rimasta nell’aria, facendo aumentare la temperatura per un lungo periodo.
I ricercatori, guidati dall’Università di Leeds (Regno Unito) e dall’Università di Wuhan (Cina), hanno analizzato fossili e rocce per ricostruire i cambiamenti nella vegetazione durante quel periodo. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Communications, mostrano chiaramente come la perdita di vegetazione abbia ridotto la capacità della Terra di regolare il clima.
Il dottor Zhen Xu, uno degli autori principali, ha spiegato: “Sapevamo che c’era stato un enorme riscaldamento, ma ora abbiamo prove che la causa è stata anche la scomparsa delle foreste tropicali. Senza di esse, la Terra non ha più potuto assorbire la CO₂ in eccesso”.
Il professor Benjamin Mills, che ha lavorato con Xu all’Università di Leeds, ha aggiunto un importante avvertimento: “Questa scoperta ci dice quanto siano cruciali oggi le foreste tropicali. Se dovessero crollare a causa del riscaldamento globale, anche smettendo di emettere CO₂, il clima potrebbe continuare a peggiorare per molto tempo”.
Questo studio ha potuto contare su un’enorme quantità di dati fossili raccolti in Cina, dove si trovano alcune delle prove geologiche più complete di quell’estinzione. Dal 2016, il team ha viaggiato in tutto il paese – anche in luoghi remoti raggiungibili solo a cavallo o in barca – per studiare direttamente i luoghi che raccontano questa drammatica storia del passato.
Il messaggio degli scienziati è chiaro: per evitare che accada di nuovo qualcosa di simile, dobbiamo proteggere le foreste e ridurre le emissioni di gas serra. Come ha detto il professor Jianxin Yu, uno degli studiosi più esperti: “Studiare il passato serve a proteggere il nostro futuro. Il nostro compito non è solo scientifico, è una responsabilità verso tutta la vita sulla Terra”.
Ultimo aggiornamento
24 Agosto 2025, 09:43
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