Scudo penale per i medici: cosa cambia davvero (senza burocratese)
Data:
9 Settembre 2025
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Approvata la riforma che limita la punibilità dei sanitari in caso di errori lievi: ecco come funziona lo “scudo penale” e cosa significa per pazienti e operatori della salute.
scudo
Forse hai sentito parlare di “scudo penale” per i medici, magari tra le notizie degli ultimi giorni. Ma cosa vuol dire, concretamente, per chi lavora in corsia o si affida ogni giorno al Servizio Sanitario Nazionale? Ecco una spiegazione semplice, senza troppi tecnicismi.
Partiamo da una novità importante: il Consiglio dei Ministri il 4 settembre 2025 ha dato il via libera a una legge che – se verrà confermata dal Parlamento – farà dormire notti un po’ più tranquille a molti medici e operatori sanitari, almeno in caso di errori “non gravi”. In pratica, se un sanitario sbaglia ma rispetta le linee guida, le cosiddette buone pratiche e non commette una colpa davvero grossa, niente processo penale.
Questa legge nasce sia per proteggere chi cura, sia per risolvere un bel po’ di problemi che toccano tutti noi: dalle lunghe liste d’attesa alla spesa sanitaria che cresce. Perché? La risposta ruota intorno alla cosiddetta “medicina difensiva”. Sono tutte quelle visite ed esami extra che i medici prescrivono solo per non rischiare guai legali, e non sempre servono davvero. Si stima che il 10% della spesa sanitaria nazionale, ovvero circa 10 miliardi di euro all’anno, sia “bruciato” così. E le conseguenze si sentono: più costi, più file, meno risorse per chi ne ha davvero bisogno.
Lo scudo penale non è un lasciapassare per fare qualsiasi cosa: resta la responsabilità, soprattutto se c’è colpa grave o se un medico agisce con imprudenza, distrazione o non segue le regole. «Non si tratta di favorire l’impunità – hanno detto i Ministri della Salute e della Giustizia – ma di permettere ai medici di lavorare con maggior serenità, evitando sprechi e garantendo cure efficaci a chi ne ha bisogno».
C’è anche un’altra novità: giudicare il medico o l’infermiere non sarà più una questione astratta, ma entreranno in gioco anche cose molto pratiche, come le così dette “Responsabilità di Struttura” cioè ad esempio la mancanza di personale, i problemi organizzativi dell’ospedale, o la complessità della situazione del paziente. Ecco perché è fondamentale riportare nella cartella clinica tutte le condizioni ambientali e strutturali che hanno creato difficoltà nel corso del ricovero e tutte quelle condizioni di carenza di attrezzature o personale che hanno potuto influenzare negativamente il decorso clinico contribuendo all’insorgenza di complicanze.
Insomma, meno processi automatici, più attenzione alle reali condizioni di lavoro.
La strada, però, non è ancora definitiva. Il Parlamento dovrà dire l’ultima parola e poi, col tempo, la legge dovrà essere attuata in concreto. Di certo, la proposta punta a rafforzare il sistema sanitario e a far sentire più tutelati sia i cittadini che chi ogni giorno lavora per loro salute.
Dallo “scudo” ci si aspetta:
- Un minor numero di controversie finalizzate a richieste di risarcimenti troppo spesso ingiustificati (solo il 3% delle cause intentate per la cosiddetta malasanità si concludono con la condanna dell’operatore sanitario)
- Una maggiore sicurezza e garanzia dell’atto medico porterà alla riduzione della cosiddetta medicina di difesa che attualmente per il 10% della spesa sanitaria
- Un minore impatto sulle liste d’attesa per esami ed accertamenti (attualmente la principale causa dei ritardi per l’esecuzione di esami in regime di convenzionamento)
- Un minore peso sull’attività dei tribunali
Certamente lo Scudo per i medici non rappresenterà la soluzione definitiva del problema, ma rappresenta sicuramente un primo passo verso la giusta direzione per una sanità più giusta, equa, efficiente ed efficace. In sintesi: meno paura di finire in tribunale per errori “umani”, più chiarezza sulle regole, più fiducia nel rapporto tra pazienti e professionisti. E, si spera, un sistema sanitario più giusto per tutti.
Ultimo aggiornamento
8 Settembre 2025, 14:14
Messina Medica 2.0