Il “Gaslight”
Data:
23 Dicembre 2025
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di Marinella Ruggeri
Gaslight deriva da un’opera teatrale del 1938 scritta da Patrick Hamilton.
In Italia la pellicola è trasposta per il grande schermo nel 1944, con il regista George Cukor, e con il nome di Angoscia.
Marinella Ruggeri
Nel film il marito cerca di minare l’integrità psicologica della moglie, interpretata da Ingrid Bergman, operando piccoli spostamenti nella loro abitazione ed in particolare il marito affievolisce le luci della lampada alimentata a gas, e quando la moglie chiede come mai la luce si abbassi; il marito nega l’accaduto, facendole credere di essere diventata pazza.
Il gaslighting è un vero e proprio abuso, una forma di manipolazione maligna che rischia di far cadere la vittima in una condizione di sudditanza psicologica, all’interno di una relazione tossica.
Si tratta di un abuso mentale, in cui il gaslighter mette in atto una distorsione della comunicazione per porre la vittima in una condizione di dubbio nei confronti di sè stessa.
Nel gaslighting, la vittima dubita della sua percezione e del suo giudizio della realtà. Questa forma di violenza psicologica, subdola e nascosta si basa su manipolazioni del soggetto abusante che fa passare le sue come le verità assolute agli occhi della vittima per ottenerne la sottomissione e dipendenza. La vittima finisce per entrare in stato confusionale, non è in grado di prendere decisioni, e l’abusante ottiene il suo pieno controllo.
Il gaslighter è un manipolatore, con i tratti del narcisista, violento o passivo-aggressivo.
Ha una grande capacità di strategia, priva di empatia, sa indossare la maschera della vittima, pur essendo il carnefice, non accetta critiche esterne e considera il suo punto di vista come un dato di realtà incontrovertibile. Non accetta il punto di vista altrui.
Il suo unico obiettivo è ottenere il totale controllo della vittima, ha la necessità di sentirsi superiore e di avere potere sugli altri. E’ cosciente e maligno nell’attuare le sue strategie manipolatorie, sceglie deliberatamente di ingannare la vittima per portarla a dubitare di sè stessa.
Il Gaslighting ha un andamento ricorrente e riconoscibile, con una modalità di azione suddivisa in tre fasi.
Prima fase: si attua una distorsione della comunicazione, ossia l’abusante alterna dialoghi a silenzi ostili a comportamenti pungenti;
Seconda fase: la vittima cerca di difendersi provando a convincere il gaslighter che le parole dette non sono reali, ma contemporaneamente, la vittima tenta di dialogare per cambiare il comportamento dell’abusante, convinta di poter agire sul suo manipolatore;
Terza fase: la vittima si convince che le parole dette dal gaslighter sono la verità; entra in depressione, diventa vulnerabile e totalmente dipendente, e la violenza dell’abusante assume un carattere di cronicità.
Con il crescere della manipolazione, l’abusante non toglie mai la parola alla sua vittima, ma la induce a condividere il suo punto di vista e si adopera per convincerla che lei è troppo sensibile e insicura nel percepirsi, incapace di decidere.
gaslighting
I comportamenti tipici del gaslighting sono: bugie costanti su questioni anche di poco conto; svalutazioni della vittima screditandola esplicitamente; nega l’evidenza cambiando la versione dei fatti e creando confusione nella vittima; quando si sente sotto pressione o scoperto, reagisce spostando l’attenzione su altri argomenti per riguadagnare il controllo sulla conversazione e sul rapporto con la vittima; manipolazione affettiva con parole dolci, complimenti e manifestazioni di affetto per rabbonire la vittima premiandola se si conforma alla sua volontà; silenzio punitivo per spingere la vittima a sviluppare sensi di colpa e scusarsi per il suo comportamento
Le frasi che il gaslighter usa per demolirla e renderla insicura sono:
…non devi essere così; sei pazza; sei paranoica; non ho mai detto una cosa simile; tu le cose te le immagini; dici cose che non sono mai successe; smettila di agitarti, sei esagerata…
Le vittime di gaslighting hanno bassa autostima, tendenza alla dipendenza emotiva, non hanno riferimenti solidi per validare la loro percezione della realtà; hanno buona fiducia negli altri, a volte, hanno subito traumi precedenti.
Le conseguenze sulle vittime sono gravi, inducono dispercezioni, bassa autostima, nebbia cognitiva. La relazione è tossica e nociva, la vittima considera l’aggressore come la sua figura guida, lo idealizza, e in questa posizione sviluppa ansia, depressione fino al trauma psicologico. Alla fine le vittime non riescono a distinguere la realtà dalla finzione e vanno in dissonanza cognitiva.
In Italia non esiste ancora il reato di gaslighting, ma davanti agli abusi psicologici, i giudici fanno riferimento ai reati di stalking e maltrattamenti , anche se non sono la stessa tipologia di reato.
In Spagna, Francia e Belgio invece esiste proprio il reato di manipolazione mentale per chi determina nella vittima uno stato di soggezione con il fine di alterare le sue capacità cognitive di giudizio.
I passi per difendersi dal gaslighting sono:
1)aumentare la consapevolezza per iniziare ad intuire i meccanismi posti in essere del gaslighter, ossia riconoscere l’abuso che ha indotto ansia, depressione invalidanti; la vittima si sente priva di valore, demotivata, incapace di decifrare la realtà; prova vergogna per le continue vessazioni e la bassa autostima;
2) recuperare autonomia, ritrovare la capacità di sé, di indipendenza, grazie ad un supporto psicologico, e l’assistenza del professionista serve a ricostruire la corretta immagine di sé e la fiducia in se stessi. In tal senso sono utili sia la terapia individuale nella elaborazione del trauma e nello sviluppo di strategie per allontanarsi dalla relazione, sia la terapia di gruppo per condividere con altre persone che sono state vittime , in modo da sentirsi meno soli, supportati e messi in condizioni di imparare efficaci strategie di coping.
Questo fenomeno di manipolazione è molto diffuso e subdolo, necessità super-vigilanza sia all’interno delle famiglie, che nella coppia, che, anche e soprattutto sul web !!!
Ultimo aggiornamento
22 Dicembre 2025, 12:49
Messina Medica 2.0