Quasi Natale
Data:
28 Dicembre 2025
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di Francesco Certo
Francesco-Certo
Sento una musica lontana, leggera,
che sa di vento e sale.
Quasi Natale.
Sento il male dentro di me che
si ribella, si contorce, soffre.
Quasi Natale.
Sento eco di bombe e di urla di bambini
che mi squarciano l’anima.
Quasi Natale.
Sento canti ipocriti e mendaci
che sanno di poco, che sanno di niente.
Quasi Natale.
Sento l’ira sommessa dei capi,
la furba bugia del fucile.
Quasi Natale.
Sento l’odore avvelenante dei sughi,
l’umore nero della pance gonfie.
Quasi Natale.
Sento il freddo che ghiaccia e sfianca,
che scarta i ricchi, e uccide i poveri.
Quasi Natale.
Sento l’amaro delle vite perse,
dentro un bar, dentro un dolore.
Ora la musica è più vicina.
Voglio respirare quel vento, quel sale.
Ora le candele rosse del male,
si spengono al suo passaggio.
Ora un Bambino piange
e la Mamma canta una ninna nanna.
Ora è Natale,
e il vento e il sale sono dentro di me.
Ora vola una preghiera che sale
oltre il cielo, oltre le stelle.
Ora chiedo al Dio del Natale
che per il mondo non sia più Quasi Natale.
Ultimo aggiornamento
27 Dicembre 2025, 20:44
Messina Medica 2.0