Contributi Economici per Medici, Odontoiatri e pensionati colpiti dall’emergenza del Ciclone Harry
Data:
29 Gennaio 2026
Views: 11
Sostegni finanziari dell’ENPAM in Sicilia, Sardegna e Calabria, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri.
I criteri di eleggibilità prevedono che il richiedente sia iscritto all’Enpam e abbia subito danni documentabili (abitazione, studio professionale, beni strumentali) direttamente causati dall’evento calamitoso nelle zone indicate.
• Per avere diritto ai sussidi è necessario essere residenti nei Comuni colpiti da calamità naturali. Lo “stato di calamità” deve essere riconosciuto con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
• I danni devono riguardare la prima abitazione o lo studio professionale, di cui si è titolari di un diritto di proprietà e di usufrutto. Se si è comproprietari il sussidio viene erogato in misura proporzionale alla quota di proprietà. I danni possono riguardare anche i beni mobili di proprietà (come per esempio l’auto, le attrezzature di studio, i mobili, e così via).
• Possono fare richiesta gli iscritti attivi e pensionati e i familiari titolari di una pensione indiretta/reversibilità a carico dell’Enpam
• La somma massima rimborsabile è di circa 20mila euro (l’importo è indicizzato annualmente). Per chi svolge solo la libera professione il rimborso è più alto. https://www.enpam.it/importi-delle-prestazioni-e-limiti-di-reddito/#calamitanaturali
• L’Enpam può contribuire anche a pagare fino al 75 per cento degli interessi sui mutui edilizi accesi da iscritti o familiari superstiti per ricostruire o riparare la casa e/o lo studio professionale danneggiati. Il limite massimo del rimborso è di circa 10 mila euro l’anno per un periodo non superiore a cinque anni. https://www.enpam.it/importi-delle-prestazioni-e-limiti-di-reddito/#interessimutui
• I sussidi assistenziali per calamità naturali sono esenti da tasse e non sono vincolati a soglie di reddito.
Le domande dovranno essere presentate tramite gli Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri o seguendo le indicazioni come riportato al link “https://www.enpam.it/comefareper/chiedere-un-aiuto-economico/sussidi-per-calamita-naturali/”
La procedura di richiesta si articola in:
- Compilazione del modulo di domanda disponibile sul sito Enpam.
- Documentazione comprovante il danno e la residenza/l’attività nelle aree colpite.
- Invio della domanda tramite PEC o raccomandata agli uffici Enpam competenti.
L’erogazione del contributo avviene dopo la verifica della documentazione e la valutazione da parte della commissione Enpam. Il contributo è a fondo perduto e non concorre alla formazione del reddito.
Queste misure sono attivate in analogia alle procedure già adottate da Enpam in precedenti emergenze nazionali, in linea con la funzione di tutela sociale dell’ente previdenziale per i professionisti sanitari italiani.
Cosa si può fare se la presidenza del Consiglio non riconosce lo “stato di calamità”?
Si può chiedere un sussidio straordinario (vincolato a limiti di reddito).
I gruppi di professionisti tra medici e odontoiatri iscritti all’Enpam che sono stati maggiormente colpiti dall’emergenza causata dal Ciclone Harry sono principalmente i liberi professionisti che esercitano in studi privati e i titolari di studi odontoiatrici. Questi gruppi risultano particolarmente vulnerabili agli eventi calamitosi, poiché la maggior parte dell’assistenza odontoiatrica in Italia viene erogata tramite strutture private e non dal sistema sanitario pubblico, come evidenziato dalla letteratura. Di conseguenza, danni agli immobili (studi professionali) e ai beni strumentali (attrezzature, automezzi, dispositivi informatici) impattano direttamente sulla capacità lavorativa e sulla continuità assistenziale di questi professionisti.
Inoltre, anche i medici, odontoiatri, pensionati e i familiari superstiti iscritti all’Enpam possono essere colpiti, ma l’impatto maggiore si osserva tra coloro che svolgono la libera professione in via esclusiva, poiché la sospensione dell’attività lavorativa per danni subiti comporta una perdita immediata di reddito.
Le principali tipologie di danni riscontrati includono: danni agli immobili (come studi professionali e abitazioni), danni ai beni mobili (ad esempio automezzi, computer, attrezzature mediche e odontoiatriche), e interruzione dell’attività lavorativa dovuta all’inagibilità delle strutture o alla perdita di strumentazione essenziale. Anche la viabilità compromessa e i danni alle reti di comunicazione possono ostacolare l’accesso ai servizi sanitari e la continuità assistenziale.
Ultimo aggiornamento
1 Febbraio 2026, 18:14
Messina Medica 2.0