Mentire sul curriculum è a rischio di licenziamento
Data:
14 Gennaio 2026
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curriculum
Interessante sentenza del Tribunale di Roma che sancisce la liceità del licenziamento per giusta causa se il lavoratore ha mentito sui dati inseriti nel proprio curriculum.
Il licenziamento scatta per giusta causa perché il datore di lavoro, una volta scoperta la frode, si trova davanti ad un soggetto che ha dimostrato una radicale assenza di buona fede e lealtà, principi cardine sanciti dagli articoli 1175 e 1375 del Codice civile.
La novità evidenziata dalla sentenza è che tale provvedimento può scattare anche a distanza di parecchi anni in quanto risulta irrimediabilmente compromesso il rapporto di fiducia.
Ultimo aggiornamento
6 Gennaio 2026, 12:19
Messina Medica 2.0