Migliorare le difese immunitarie contro il cancro
Data:
20 Gennaio 2026
Views: 8
Storia dell’Immunoterapia: Un Inizio Inaspettato
Circa 130 anni fa, il dottor William Coley iniettò batteri in un tumore di un paziente terminale di cancro. Questo provocò una febbre alta, ma sorprendentemente il tumore regredì completamente, dando origine all’immunoterapia: un metodo che utilizza il sistema immunitario per combattere il cancro.
Il Sistema Immunitario: Amico o Nemico?
Il sistema immunitario ci protegge da batteri e cellule malate grazie a globuli bianchi chiamati cellule T. Queste cellule riconoscono le cellule tumorali e le distruggono. Tuttavia, le cellule tumorali sono astute e riescono a ingannare il sistema immunitario in vari modi, come mimetizzandosi da cellule sane o disattivando le cellule T.
Le Strategie delle Cellule Tumorali
Le cellule tumorali possono:
• Mimetizzarsi: si comportano come cellule sane, rendendo difficile il riconoscimento da parte delle cellule T.
• Disattivare le cellule T: rilasciano sostanze chimiche che rallentano la risposta immunitaria.
• Attivare i checkpoint immunitari: che normalmente servono a prevenire reazioni eccessive, ma in questo caso rallentano la reazione contro il cancro.
Inibitori dei Checkpoint Immunitari
Le immunoterapie moderne utilizzano inibitori per “sbloccare” il sistema immunitario e sono già in uso per trattare vari tumori, come melanoma e cancro al polmone. Tuttavia, non sono efficaci per tutti e possono sviluppare resistenze.
Nuove Scoperte: Inibitori di IDO1
Un team di ricerca ha creato un test innovativo per trovare nuovi inibitori di IDO1, un enzima che sopprime l’attività delle cellule T. Hanno analizzato oltre 150.000 composti, ma uno studio recente non ha mostrato benefici clinici dall’uso di inibitori di IDO1.
La Scoperta degli iDegs
I ricercatori hanno identificato una nuova classe di molecole, chiamate iDegs, che non solo inibiscono IDO1, ma lo degradano. Questo nuovo approccio, noto come “bacio della morte”, segna IDO1 per la degradazione, migliorando l’efficacia dell’immunoterapia.
Nuove Speranze per il Futuro
Questi degradatori potrebbero superare i limiti degli attuali inibitori. In esperimenti su topi, gli iDegs hanno mostrato la capacità di ridurre la crescita tumorale e prolungare la sopravvivenza. Inoltre, potrebbero avere effetti benefici su altre malattie, come quelle legate al virus di Epstein-Barr e il morbo di Alzheimer.
Ricerca in Corso
Nonostante le difficoltà iniziali, l’interesse per IDO1 rimane alto, con diversi studi clinici in corso. Gli scienziati sperano che queste nuove scoperte possano migliorare significativamente le opzioni di trattamento per il cancro e altre malattie.
L’articolo per esteso è rintracciabile al link “https://www.nature.com/articles/s41557-025-02021-5”
Ultimo aggiornamento
18 Gennaio 2026, 13:16
Messina Medica 2.0