Note di luce alla Sala Laudamo: il successo del concerto Candlelight nel segno della sinergia cittadina
Data:
7 Gennaio 2026
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Una Sala Laudamo vibrante di emozioni e avvolta nel calore di mille fiammelle ha ospitato, lo scorso 3 gennaio, un evento “Candlelight” che ha saputo coniugare l’eccellenza musicale con l’impegno civile. Non è stato un semplice concerto, ma un’esperienza sensoriale che ha sospeso il tempo..
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Il programma della serata ha saputo spaziare tra generi diversi, ma è stata l’intimità dell’arrangiamento acustico a fare la differenza. Che si trattasse di capolavori della musica classica o di tributi ai grandi compositori contemporanei, ogni nota sembrava vibrare con un’intensità diversa grazie al contatto quasi fisico tra musicisti e spettatori.
Sala Laudamo
Prima che la musica prendesse il sopravvento, la serata è stata introdotta dai saluti dei rappresentanti degli enti coinvolti, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’unione tra cultura e associazionismo.
Francesca De Domenico, Presidente dell’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani);
Teresa Altamore, Presidente della FIDAPA Messina;
Teresa Schirò, Presidente del CIF (Centro Italiano Femminile);
Orazio Miloro, Presidente del Teatro di Messina, che ha lodato l’iniziativa.
A chiudere la cornice istituzionale è stato l’intervento del Dott. Salvatore Rotondo, Segretario dell’Ordine dei Medici di Messina, che ha portato i saluti dell’Ordine sottolineando il valore della bellezza e dell’arte come strumenti di benessere per la comunità.
A condurre con garbo ed eleganza il filo narrativo dell’evento è stata la giornalista Rachele Gerace, che ha introdotto i brani guidando il pubblico attraverso le suggestioni visive e sonore create dalle luci delle candele.
Il cuore pulsante della serata è stata la performance dei tre artisti, capaci di instaurare un dialogo intimo e potente con gli spettatori:
Luisa Grasso al violino ha incantato con una precisione tecnica unita a una rara sensibilità espressiva;
Carmine Calabrese al pianoforte ha tessuto trame armoniche delicate e avvolgenti;
Il tenore Davide Benigno ha letteralmente dominato la scena, regalando interpretazioni vocali di straordinario impatto emotivo che hanno scaldato l’atmosfera.
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La scelta della Sala Laudamo, illuminata esclusivamente dal bagliore dorato di migliaia di candele, ha creato una scenografia quasi ipnotica. Il contrasto tra le ombre dell’architettura e la luce tremolante ha permesso agli spettatori di immergersi totalmente nella purezza del suono.
L’evento si è concluso tra gli applausi scroscianti di una platea visibilmente emozionata, confermando come la sinergia tra i club service, le istituzioni e i grandi talenti locali sia la chiave per offrire alla città momenti di altissimo profilo culturale.
Ultimo aggiornamento
6 Gennaio 2026, 08:32
Messina Medica 2.0