Protesica di anca e ginocchio robot-assistita

Data:
13 Gennaio 2026

Protesica di anca e ginocchio robot-assistita

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Autori: G. Di Carlo,  N. Criseo, I. Sanzarello, B. Zampogna, M. Nanni, D. Leonetti

Come in molti altri ambiti della Medicina, anche in Ortopedia, un approccio moderno di cura significa personalizzazione. In chirurgia protesica questo concetto si è tradotto nell’obiettivo di un intervento di sostituzione articolare nel massimo rispetto delle caratteristiche anatomiche costituzionali del malato.

L’esperienza della protesica degli ultimi decenni, ad esempio, ci ha insegnato che a fronte di risultati radiografici e di sopravvivenza dell’impianto eccellenti ottenuti con strategie di allineamento generalizzate, esiste una percentuale residua di pazienti gestiti con gli approcci convenzionali che riferisce scarsi di livelli di soddisfazione post-operatoria.

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Figura 1: Sistema di assistenza robotico dotato di bracci meccanici semiautomatici.

L’analisi delle anatomie individuali ha mostrato che un approccio esclusivamente meccanico nella sostituzione articolare, oggi largamente utilizzato, è inadeguato nel ricostruire le caratteristiche di allineamento costituzionale degli arti inferiori, nella maggior parte di casi.

È divenuta, insomma, crescente l’esigenza di passare ad un approccio individualizzato.

Gli standard di precisione e riproducibilità necessari per incidere in questa direzione sono scarsamente raggiungibili con i metodi di protesizzazione tradizionali.

Le nuove tecnologie a supporto del chirurgo hanno prodotto sistemi di navigazione e sistemi di assistenza robotica, i primi con l’obiettivo di fornire modelli matematici dell’anatomia del malato, i secondi con l’ulteriore caratteristica di assistere fisicamente il chirurgo in fase intraoperatoria con bracci robotici

Protesica di anca e ginocchio robot-assistita

Figura 2: Schermata di pianificazione robotica per protesi totale di ginocchio

Il sistema di assistenza robotica si serve di un’immagine TC del distretto da protesizzare sulla cui base è realizzato un modello tridimensionale dell’articolazione. A partire da quest’ultimo sarà possibile in fase pre-operatoria eseguire una pianificazione dettagliata per garantire la misura più adatta della protesi ed il suo posizionamento più accurato nel massimo rispetto dei tessuti molli peri articolari (Figura 2).

Questo si traduce anche nella riduzione di tutti quei gesti chirurgici accessori sulle parti molli periarticolari per ottenere un buon bilanciamento della protesi. 

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Figura 3: Definita l’area da tagliare (in blu) il braccio semiautomatico del robot permette di eseguire la resezione con precisione submillimetrica.

Durante l’intervento, poi, il chirurgo si serve di un braccio meccanico che opera entro confini spaziali di sicurezza riproducendo con precisione submillimetrica i tagli pianificati per alloggiare la protesi (Figura 3).

Dobbiamo, perciò, immaginare il chirurgo come un sarto con una robusta assistenza tecnologica che esegue un abito su misura.

Con l’ausilio dei sistemi robotici è possibile effettuare interventi di protesizzazione totale di anca e ginocchio, ossia sostituzione dell’intera articolazione, o parziale, cioè sostituzione esclusiva della porzione di articolazione usurata come per la protesi monocompartimentale di ginocchio (Figura 4) o la protesi femoro-rotulea di ginocchio.

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Figura 4: Dettaglio di pianificazione intraoperatoria di protesi monocompartimentale di ginocchio. L’impianto consente di sostituire esclusivamente la porzione di articolazione usurata.

In questi ultimi interventi, così come nella scelta di impianti non cementati di anca e ginocchio, è fondamentale l’ausilio del robot per garantire la massima precisione nei tagli ossei e la maggiore longevità dell’impianto.

Alla luce dei dati riportati in letteratura la sostituzione articolare robot-assistita consente un posizionamento della protesi estremamente più accurato, un miglior bilanciamento dei tessuti molli periprotesici con sensazione più “naturale” dell’articolazione operata.

Questo fedele rispetto dell’anatomia individuale si associa a minore dolore post operatorio e ridotto uso di analgesici, precoce ripresa funzionale ed in ultimo una riduzione della durata media di ricovero.

La possibilità di eseguire i tagli con assistenza robotica evita, inoltre, la necessità di violare il canale femorale per il posizionamento delle guide endomidollari durante la protesizzazione del ginocchio, questo si traduce in una ridotta risposta infiammatoria post operatoria e in ridotte perdite ematiche.

Protesica di anca e ginocchio robot-assistita

Figura 5: modello 3D TC-based usato nella pianificazione della protesi d’anca robotica.

La raccolta e l’analisi dei dati clinici ci dirà dell’impatto di queste procedure robot assistite anche sugli outcomes funzionali.

Dal luglio 2025 l’UOC di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico di Messina si è dotata di una piattaforma di assistenza robotica basata su immagini TC quale strumento di ausilio fondamentale nella protesizzazione di anca e ginocchio (Figura 5). L’obiettivo è quello di offrire all’utenza procedure sempre più all’avanguardia, capaci di incidere in maniera significativa sul tasso di soddisfazione dei pazienti.

Ultimo aggiornamento

12 Gennaio 2026, 19:16