Carlino Mezzolitro e l’orologio rubato

Data:
10 Febbraio 2026

Carlino Mezzolitro e l’orologio rubato

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di Francesco Certo

Carlino Mezzolitro amava i presepi, e più di tutti il suo.
Non perché fosse il più bello, anzi. Le statuine consunte, poco
muschio, che costa caro, e senza luci.
Ma lo amava, lo faceva star meglio. Il freddo lo sentiva di
meno. Gesù Bambino, già nato, perché era il 27, San Giuseppe, felice,
e Maria e le sue mille attenzioni per il Piccolo.
E i pastori, tanti, e i Magi, tre, e l’Angelo, uno, li, tra la grotta e la Cometa.
Quello era un Bambino Povero eppure felice. Che bellezza!
Una lacrima bagnò la guancia del supereroe…tutto era incanto, quando,
quando, quando, la solita incredibile telefonata. Il Vecchio detto il Saggio
che non da tregua.
-Carlino, Carlino, emergenza! Il mio amico e benefattore dell’umanità.
Conte Amilcare Settembrini ha subito un furto!
-Non sono un commissario di polizia!
Sto a casa a godermi il presepe!-
-Carlino, ci siamo cresciuti, abbiamo festeggiato insieme i centoanni.-
Il nostro eroe ebbe un modo di rabbia, ma poi si presentò in Via dei
Sogni al Numero che ne so.
-Caro, caro, caro, non manchi mai l’appuntamento con la carità!
Ecco, il mio amico, mentre era a Piazza Cairoli, si gustava un gelato,
è stato derubato del suo Rolex d’oro, un orologio da cinquantamila euro.
Vai, Messina non è lontano.-
Andò non convinto e si chiedeva perché i messinesi mangiassero
Il gelato in pieno inverno.
Incontrò il derubato, un anziano antipatico e superbo, almeno
quanto l’odiato Saggio. A renderlo ancora meno accattivante una deplorevole
erre moscia.

-Veda, cavo Cavlino, evo lì, a gustave il mio cono nocciola…una mano
sul polso e via il mio Volex Daytona, volato via…sono dispevato…
Mi aiuti!
Carlino.
Le guardie che le hanno detto?
Belle quelle, faccia la denuncia… e finisce là…
Carlino.
Ma lei ha dei sospetti?
-Ah, si…dei neghi, dei mavocchini, luvidi, che pascolavano là!
-Razzista?
-No, nazionalista!
L’eroe, un po’ schifato, andò per trovare il colpevole,
ma in centro non trovò ragazzi di colore in comitiva.
Dopo tanto chiedere a vuoto, andò da Leonard Albert
Della Mirandolis in Via dell’investitore pazzo al numero
che mi importa.
Lo trovò più svalvolato che mai.
-Carlino, vieni…guarda la mia ultima invenzione, l’ammazzabugie.-
-Ma così gli uomini resteranno muti!
Eh, già, non ci avevo pensato…ah…ok…dovrei avere una soluzione.
Manco un’orata di mare, non d’allevamento e….
Carlino ecco, il trovascippatoredirolex, provato, non sbaglia un colpo.-
Speranzoso, il nostro eroe, mise la Città dello Stretto sottosopra,
ma l’aggeggio non rilevò nulla…Andò nella villa del Settembrni,
a Paradiso, sul mare.
-Cavo Cavlino, la pvego, mi dia buone notizie.
-Purtroppo,no…

E fu allora che si sentì un bipbip, forte, sempre più forte.
-Lei, è lei il ladro…capisco, lei mi sta usando, nessuno
le ha mai rubato nulla…L’orologio è sempre con lei
e magari vuole truffare…
-L’assicurazione, mi ha scopevto, oggi stesso vitivo la denuncia.
-E ringrazi Iddio che non la denuncio, e non berrò un solo goccio
di vino, e non la guarderò, che sarebbe sprecato.
Andò via sbattendo la porta.
Si ritrovò dal Vecchio detto il Saggio a cui raccontò ogni cosa.
-Che vergogna, il mio migliore amico… scusami… non potevo immaginare….
-Scuse accettate, ma sa cosa mi fa più rabbia?
Che la disonestà si è unita al razzismo, che la ruberia si è unita all’odio,
che la ricchezza ha incolpato la povertà.
E ora vado, un presepe mi aspetta.-

Ultimo aggiornamento

9 Febbraio 2026, 21:28