Linee guida sulla rianimazione e sull’uso del defibrillatore emanate dal ministero della Salute in collaborazione con la SIS 118
Data:
28 Febbraio 2026
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L’iniziativa italiana di formare i cittadini all’uso del defibrillatore e alle manovre rianimatorie è fortemente supportata dall’evidenza scientifica internazionale. La rianimazione cardiopolmonare (RCP) eseguita da astanti raddoppia circa le probabilità di sopravvivenza dopo arresto cardiaco extraospedaliero, e l’uso di defibrillatori automatici esterni (DAE) da parte di soccorritori laici aumenta ulteriormente la sopravvivenza con un effetto sinergico.
I dati mostrano che la RCP da astanti aumenta le probabilità di sopravvivenza alla dimissione ospedaliera con un Odds ratio di 1.95 (IC 95%: 1.66-2.30), passando da tassi di sopravvivenza del 3.9% senza RCP al 16.1% con RCP. L’uso di DAE pubblici da parte di soccorritori laici è associato a un odds ratio di sopravvivenza di 1.73 (IC 95%: 1.36-2.18) per tutti i ritmi e migliora anche gli esiti neurologici favorevoli (Odds ratio 2.12).
I programmi di accesso pubblico alla defibrillazione (PAD) sono raccomandati dalle linee guida internazionali dell’American Heart Association e dell’International Liaison Committee on Resuscitation. Il trial PAD ha dimostrato che l’implementazione di un sistema di risposta strutturato con formazione di volontari laici in RCP e uso del DAE ha raddoppiato la sopravvivenza rispetto alla sola formazione in RCP (rischio relativo 2.0; IC 95%: 1.07-3.77).
Le linee guida AHA 2025 raccomandano che i soccorritori laici non addestrati o non disposti a fornire ventilazioni eseguano almeno la RCP con sole compressioni toraciche, mentre i soccorritori addestrati sono incoraggiati a fornire anche le ventilazioni. La formazione dovrebbe includere sessioni con feedback in tempo reale o differito e aggiornamenti regolari per mantenere le competenze.
L’approccio italiano di fornire formazione gratuita e soprattutto standardizzata a livello nazionale, a partire dalla popolazione scolastica, rispecchia le migliori pratiche internazionali. Le campagne comunitarie sostenute nel tempo hanno dimostrato di aumentare i tassi di RCP da astanti e la sopravvivenza complessiva. Tuttavia, è importante notare che attualmente l’uso di DAE pubblici da parte di soccorritori laici rimane basso (circa 4-25% dei casi appropriati), evidenziando la necessità di strategie per migliorare non solo la formazione ma anche l’accessibilità e la consapevolezza.
Ultimo aggiornamento
4 Febbraio 2026, 12:52
Messina Medica 2.0