Carlino Mezzolitro e i ”C’horagione“ e i “Non sbagliomai”
Data:
17 Marzo 2026
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di Francesco Certo
Carlino Mezzolitro non litigava mai con se stesso e la cosa gli dava immenso piacere.
Anche quando pensava una fesseria, una stupidaggine, un’affermazione sbagliata, insomma,
lui non si contraddiceva mai.
Stare sprofondato sul divano, nullafacente e nullatenente, senza litigare mai con se stesso!
Che meraviglia!
Il massimo della soddisfazione era quando il suo ”io più maligno” architettava le modalità
per sopprimere il Vecchio detto il Saggio, buttato dall’Everest, annegato nelle profondità
dell’Oceano Pacifico, abbrustolito sul cratere più caldo dell’Etna.
Ora è successo, credetemi, che proprio mentre lo immaginava urlante e alla brace, fu lui
a urlare, al telefono.
-Carlino, Carlino, una tragedia…due mondi alle armi…dobbiamo intervenire.
Vieni! Subitooo!-
E così, malvolentieri, si trovò in Via dei Sogni, al Numero che ne so.
-Eccomi, eccomi. Ma che succede?
-Carlino, vedi mio caro, Lontano dalla Terra, lontano dalla Via Lattea, ci sono
due pianeti abitati da esseri similumani. Sono vicini, molto vicini.
Il primo si chiama i ”C’horagione”, il secondo”Nonsbagliomai”.
Si sono guardati per millenni, con diffidenza, ma ora i c’horagionisti
che sono più avanti come tecnologia hanno invaso il Pianeta vicino…
È guerra, guerra…Dobbiamo intervenire e in fretta prima che sia troppo tardi…
Il nostro eroe non sopportava la parola guerra, sapeva che sarebbero morti
molti bambini…Chiamò la Fata Turchina che come navicelle spaziali era una
forza…e partirono…
Era successo altre volte, di andare dov’era un conflitto.
Infatti appena si avvicinarmi al Pianeta “Nonsbagliomai” sentirono
quell’insopportabile rumore di armi…
Atterrarono in una zona desertica…e da lì si avvicinarono verso la guerra.
Si trovarono davanti un posto di blocco della nazione occupata, credendole
due spie, li mandarono dal Capo Supremo, tale Raz Fortis,
che avrebbe dovuto confermare l’esecuzione.
Invece, sentita la loro storia, si mostrò stranamente gentile e tranquillo.
-Ringrazio voi terrestri, per l’interessamento, ma…qui è tutto posto.
Carlino incredulo.
-Come, tutto a posto, in quest’inferno?
-Eh si, perché, ancora non si sa, ma domani firmiamo l’accordo di pace.
I C’hosempreragionisti hanno vinto, hanno armi più forti, è inutile continuare,
ma va bene così.
-Va bene così?
-Veda, caro signor Carlino, noi ci arrendiamo, ma migriamo con l’aiuto
dei nostri nuovi amici, ex nemici, nel Pianeta dei “Troppobuoni”.
Pensi, non hanno neanche un’arma…che cretini…Loro
sanno della prossima invasione, ma anche loro sono tranquilli.
-Come? Non capisco?
Eh, si! Loro a loro manderanno via, grazie alle nostre armi,
i “Proprioscemi”, che vivono in un Pezzo di Paradiso.
-E i “Proprioscemi” dove andranno?
-Troveranno, troveranno qualcuno più stupido e inetto da invadere.
-Ma così non finirà mai.
-Mai, mai, mai.
-Ma non è giusto?
-Parla lei, uomo della Terra dove ogni giorno si muore sotto le bombe?
Si vergogni e vada via!
i due, in silenzio partirono. Carlino Mezzolitro durante il viaggio di ritorno
malediva sé stesso, il vino rosso e le invenzioni di Leonard Albert
della Mirandolis.
L’eroe andò dal Vecchio detto il Saggio.
La Fata Turchina con la mano sulle spalle di Carlino per consolarlo.
-Vedrai, passerà.
L’anziano.
-No, Turchi, non passerà, non può passare. Lo capisco…la guerra
come normale abitudine, come abominevole routine…
Bombe che cadono al ritmo di balli sudamericani.
Bambini che non sono più per una distrazione o peggio, per una
scelta.
E la Pace tra gli uomini sempre più lontana.
Già, la Pace.
Ultimo aggiornamento
16 Marzo 2026, 21:39
Messina Medica 2.0