L’impiego dell’IA nella clinica
Data:
6 Aprile 2026
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Sempre più l’impiego dell’IA nella clinica ci insegna che la tecnologia di cui parliamo non è qualcosa che riuscirà a prendere il posto della capacità di giudizio del medico, ma potrà agevolarne i processi e i complessi dinamismi mentali che la rendono possibile. Ogni macchina in quanto tale – e l’IA a pieno titolo lo è – deve supportare l’uomo nella sua opera. Nel caso dell’IA applicata alla clinica la sfida è ancora più ambiziosa perché – come ci fa capire questo testo di cui è autore un internista con elevate competenze informatiche – l’interrelazione tra la medicina e il software è destinata migliorare (o peggiorare) in misura detrtminante l’attività del clinico. Sempre fermo restando l’assunto che a vestire il camice è sempre l’uomo e non la macchina e nessuna tecnologia, per quanto altamente sofisticata, potrà mai sostituire il flusso empatico chi cura e chi le cure riceve.
Giuseppe Ruggeri
L’argomento viene approfondito nel libro ‘Curare con ‘intelligenza’ di Salvatore Corrao
medico internista e programmatore recensito da ADNKRONOS e rintracciabile al link: https://www.adnkronos.com/salute/medicina/il-dottor-ai-e-intelligente-se-lo-siamo-noi-e-non-potra-sostituire-il-medico-un-libro-spiega-perche_12yICUCO5CCakZZo54wsWF
Ultimo aggiornamento
5 Aprile 2026, 22:58
Messina Medica 2.0