Aspergillosi invasiva: possibile svolta dopo oltre 20 anni. Da studio internazionale, risultati positivi del nuovo anfungino orale OLOROFIM
Data:
19 Giugno 2026
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Un nuovo farmaco antifungino orale – capostipite di una nuova classe di farmaci antifungini – potrebbe ampliare le opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da aspergillosi invasiva, una grave infezione fungina che colpisce soprattutto persone con un sistema immunitario compromesso.
F2G e Shionogi hanno annunciato i risultati preliminari positivi dello studio internazionale di Fase 3 OASIS, che ha valutato olorofim, farmaco sperimentale assunto per via orale, confrontandolo con l’attuale trattamento standard basato su amfotericina B liposomiale endovenosa.
Lo studio ha raggiunto l’obiettivo principale dimostrando che olorofim è risultato efficace quanto la terapia di riferimento in termini di sopravvivenza a 42 giorni. Il tasso di mortalità è stato del 23,8% nei pazienti trattati con olorofim e del 24,3% in quelli trattati con la terapia standard.
Particolarmente rilevante anche il profilo di tollerabilità. Gli eventi avversi correlati al trattamento sono stati osservati nel 35,8% dei pazienti trattati con olorofim rispetto al 63,9% dei pazienti trattati con la terapia standard, una differenza attribuita principalmente a una minore incidenza di problemi renali.
“L’aspergillosi invasiva rimane una patologia difficile da trattare e associata a elevata mortalità, soprattutto nei pazienti più fragili”, spiegano gli esperti coinvolti nello studio. “La disponibilità di nuove opzioni terapeutiche rappresenta una necessità clinica importante”.
Secondo Matteo Bassetti, presidente della Società Italiana di Terapia Antiinfettiva (SITA), e Cristina Mussini, presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), l’Italia ha contribuito in modo significativo alla ricerca grazie alla partecipazione di sei centri di eccellenza coinvolti nello studio.
Se approvato dalle autorità regolatorie, olorofim potrebbe diventare il primo trattamento per l’aspergillosi invasiva con un nuovo meccanismo d’azione disponibile da oltre vent’anni. I risultati completi dello studio saranno presentati nei prossimi mesi in un congresso scientifico internazionale e successivamente sottoposti alle autorità regolatorie per la valutazione.
L’aspergillosi invasiva è un’infezione fungina grave che interessa prevalentemente pazienti immunocompromessi, come persone affette da tumori ematologici, trapiantati, pazienti in terapia intensiva con gravi infezioni respiratorie o sottoposti a terapie che riducono le difese immunitarie.
Ultimo aggiornamento
18 Giugno 2026, 22:49
Messina Medica 2.0