Carlino Mezzolitro e il professor Paroloni

Data:
18 Giugno 2026

Carlino Mezzolitro e il professor Paroloni

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carlino

Carlino Mezzolitro sognava. E tanto. Cosa sognava? Voi dite: è un supereroe del bene…
Sognerà il bene, le opere di carità. Niente affatto, vi state sbagliando!
Pensate, si sognava ricco, di tutte le monete e diamanti del mondo, ricco
da fare invidia a Paperon de Paperoni…e poi si sognava, colto, intelligente, sempre
a fare il conferenziere… Esempio.
“Ed ecco a voi, caro e numerosissimo pubblico, il dott. Professor
Carlino Mezzolitro, reduce dal Premio Nobel per le scienze filosofiche
e umanistiche, che ci relazionerà su ”Perché considerare reato l’omicidio
di un vecchio, malefico eppure cocciuto? Lo stato dell’arte.”
Il lungo applauso della platea… e ahimè…il risveglio.
Nel misero letto della misera casa, solo.
Che tristezza! Per riprendersi pensò all’ignoranza secolare di Pinocchio
e ai risultati scolastici di Cappuccetto Rosso (si diceva che si fosse fermata alla
terza elementare).
E mentre malediceva la sua scarsa cultura, ecco la solita, inaccettabile telefonata.
-Carlino, Carlino, tragedia il mio amico carissimo, l’esimio Professor Paroloni, è
scomparso…Come farà il mondo? Senza le sue parole piene d’amore e carità!
Vieni! Aiutami!-
Carlino, come sapete era invidioso, e quindi detestava l’accademico,
a malincuore si presentò in Via dei Sogni al Numero che ne so.
-Caro, caro, non ti sottrai mai alle mie richieste.
-Già, ma lei quanti anni ha?
-Aspetta, quando Garibaldi partì per la Sicilia, festeggiai i trecento…
Quindi… ecco… quattrocentosessantasei..sì…
-Mi conforto… finirà tra poco, questa tortura…
-Come… ah, ah… hai fatto la battuta? Simpatico ragazzo.
-Battuta? Mica tanto.
-Va bé, basta trastullarci, andiamo alle cose serie, il Professore
Verbonio Paroloni è scomparso. Data l’importanza della persona,
la polizia di tutto il mondo è in fermento… vai alla Centrale, ti prego…-
Fu un attimo e si trovò davanti e l’ispettore Maigret che era sicuro
fosse portato dai marsigliesi nei sotterranei del Louvre, Salvo Montalbano
che era sicuro fosse opera della mafia, e il Commissario Basettoni che incolpava
la Banda Bassotti.
Era un tumulto…nella vita, come voi ben sapete, ognuno vuole aver ragione,
anche e soprattutto se ha torto…. Carlino Mezzolitro intimidito da tanta scienza
provò a obiettare.
-E se fosse sparito per sua scelta?-
Non vi racconto della risposta perché i bambini potrebbero leggere…
E così puntò la casa di Leonard Albert della Mirandolis in Via dell’Inventore
Pazzo al numero che ne so.
Sembrava aspettarlo, spettinato come da tradizione.
-So perché sei qui…il povero Verbonio Paroloni, tutti lo cercano…-
-Già appunto…
Mancò un’orata buona (al sale) e…
-Lo sapevo… era in un angolo…
Signore e signori ecco a voi…
Il “cercaparlatori” ecco un click e chi parla molto sarà individuato…
L’ho dovuto ritirare dal mercato… Lo volevano i poliziotti, i mafiosi,
i politici… A te gioverà.-
Iniziò un lungo peregrinare con l’apparecchio…
Si parlatori, tanti, tantissimi, e spesso cattivi e ipocriti.
La chiacchera, si sa, è un buon modo per fregare la gente…
Niente, niente, di Verbonio Paroloni si erano perse le tracce.
Avvilito e stanco andò alla Stazione Centrale di Messina.
Li, aveva tanti amici, tra i senzadimora.
Ah, forse non lo sapete, ma i clochard, spesso, parlano poco.
Lo accolsero con simpatia, come di consueto; a lui non offrivano
vino, sapendolo ben servito.
Uno di loro, Giosuè, sottovoce.
-Da un po’; di giorni ci sta un tipo nuovo…è lì.-
La barba lunga, un cappotto usurato, ma la voce, la voce di tutte le
quelle belle conferenze, era la sua…Infatti l’invenzione iniziò a squillare.
Carlino lo avvicinò.
-Prof. Verbonio Paroloni, giusto?
-Come mi ha scoperto? in tanti mi cercano… anche il nostro amico comune.
Lei dovrebbe essere il famoso Carlino Mezzolitro. Si,una burla, tranquillizzi, tutti, tornerò.-
-Lei mente, dovrò agire.-
E così bevve il vino rosso, d’un fiato…il professore crollò.
-Ecco… si… non tornerò… resto qui… con i miei nuovi amici…
Loro hanno veramente bisogno di me… io… per tutta la vita
ho parlato, parlato, parlato dell’amore… ma io l’avevo mai
vissuto, l’amore? Sempre in quelle sale strapiene di gente inutile
e ipocrita che non voleva altro che sentire parole, belle e finte,
come me.
Ma voglio morire in grazia di Dio! Ero venuto per portare qualcosa,
qualche coperta, qualche pezzo di pane…e ho capito che per amare,
per amarli, dovevo diventare uno di loro…e così ho fatto, dormo
su una panchina in Via del Vespro, il mio nuovo nome è Libero…
Io sono Libero, Libero, io non parlo più… io ascolto… con la mia pensione,
vivono meglio… a alcuni compro il vino… perché vogliono dimenticare
un passato troppo brutto, e stanno in pace per qualche ora… uno, un ragazzo
nigeriano, mi chiama papà… sa… io non ho avuto figli… io non ho vissuto… io ho
parlato, ma ora, come vede, il professore Verbonio Paroloni è morto… e è
nato Libero, Libero per sempre. E ora la saluto…-
Tornò dall’anziano e raccontò tutto.
-Caro Carlino… è nato Libero, figlio dell’amore.
-Si, l’amore non è parlare, ma diventare ciò che si ama.
Ma, che fa piange?-
-E tu che stai facendo? L’amore, l’amore vive in una lacrima.-

Francesco Certo

Ultimo aggiornamento

17 Giugno 2026, 22:39