Dottore, ma è vero che le coliche dei neonati non esistono più?

Data:
20 Luglio 2026

Dottore, ma è vero che le coliche dei neonati non esistono più?

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📋 Le nuove linee guida internazionali Roma V hanno deciso di abbandonare il termine “coliche”, che riconduceva il pianto prolungato del neonato a un problema intestinale, sostituendolo con “sindrome da distress infantile”. Cambiano anche i criteri diagnostici: non si fa più riferimento alla storica “regola del tre” (prima dei tre mesi, tre ore al giorno, tre giorni a settimana, tre settimane di fila), ma si parla di pianto o agitazione prolungati e ricorrenti, senza apparente motivo, prima dei cinque mesi di vita, sempre dopo che il pediatra abbia escluso altre cause.

🧠 Le cause restano ancora incerte: le teorie legate all’aria nella pancia o al reflusso non hanno retto alla prova degli studi. L’attenzione degli esperti si è spostata su altri fronti, come la composizione del microbiota intestinale e la capacità del sistema nervoso del neonato di imparare a regolare stimoli come fame, luci e rumori.

🤱 E quando il pianto sembra inconsolabile, cosa si può fare? Prenderlo in braccio e cullarlo, provare suoni bassi e ritmici, cambiare posizione o fare un giro in macchina possono aiutare, ricordando che le tisane al finocchio non sono indicate. Ed è importante anche che chi si prende cura del bambino tuteli la propria serenità, chiedendo aiuto quando serve.

🔍 Tutti i dettagli nell’approfondimento: https://dottoremaeveroche.it/le-coliche-dei-neonati-non-esistono/

Ultimo aggiornamento

17 Luglio 2026, 19:25