Sclerodemia e gravidanza: novità su ADNKRONOS

Data:
22 Luglio 2026

Sclerodemia e gravidanza: novità su ADNKRONOS

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Fino a pochi anni fa la gravidanza per le donne affette da sclerosi sistemica, o sclerodermia, era considerata un assoluto tabù medico. Intorno al 2010 la comunità scientifica internazionale scoraggiava fortemente la maternità, imponendo spesso l’interruzione di gravidanza per il timore di gravi complicanze vascolari. Controcorrente, un gruppo di medici italiani guidati da Antonino Mazzone e Paola Faggioli dell’Asst Ovest Milanese di Legnano, insieme ad Antonio Brucato e a ricercatori supportati dal Gils, ha avviato il progetto di ricerca Impress. Il primo studio, Impress 1 pubblicato nel 2012 su Arthritis & Rheumatology, ha coinvolto 25 centri italiani e analizzato 109 gravidanze. I dati rilevarono un incremento di nascite premature e ritardi di crescita fetale, ma dimostrarono che con un monitoraggio attento gli esiti gestazionali erano discreti. La definitiva conferma scientifica arriva ora con Impress 2, pubblicato su Lancet Rheumatology. Questo trial prospettico e controllato ha esaminato 110 gravidanze in 104 pazienti a livello mondiale, confrontandole con donne sane e con pazienti sclerodermiche non incinte. I risultati confermano che la gestazione non aggrava il decorso della sclerodermia se programmata in una fase di quiescenza della malattia. Nonostante la persistenza di rischi legati a prematurità e insufficienza placentare, lo sviluppo dei bambini è buono. La ricerca sancisce che le pazienti possono affrontare la maternità con serenità, a patto di essere seguite da équipe multidisciplinari ed esperte, assumendo terapie mirate e compatibili.

L’articolo completo è rintracciabile al link: https://www.adnkronos.com/salute/medicina/mamme-con-la-sclerodemia-si-puo-e-italiano-lo-studio-della-svolta_KMpbzKKHI5vAvmHtZkhpM

Ultimo aggiornamento

21 Luglio 2026, 17:51