10.000 passi giornalieri sono scientificamente utili?

Data:
16 Agosto 2026

10.000 passi giornalieri sono scientificamente utili?

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L’origine dello slogan e i reali dati della ricerca scientifica
Abbiamo letto innumerevoli volte che fare 10.000 passi al giorno rappresenta la chiave fondamentale per la salute e la longevità. Questo specifico numero magico ci è stato comunicato costantemente come una vera e propria regola medica, tramandata nel tempo da specialisti di tutto il mondo. Tuttavia, è importante domandarsi da dove arrivi davvero questa cifra, se sia effettivamente vero che essa racchiuda il segreto assoluto del benessere e soprattutto che peso, in questo tipo di messaggio, abbiano rivestito gli influencer sui social.

La famosa raccomandazione dei 10.000 passi quotidiani in realtà non nasce affatto all’interno di un laboratorio di ricerca. Al contrario, tale indicazione non possiede alcun fondamento scientifico, ma deriva invece dal lancio commerciale di un contapassi giapponese avvenuto nel 1964 e chiamato manpo-kei, un termine che significa letteralmente “contatore di 10.000 passi”.

Questo dispositivo venne messo in vendita subito dopo le Olimpiadi di Tokyo del 1964, in un particolare periodo storico in cui le autorità locali erano fortemente preoccupate che la popolazione giapponese si muovesse troppo poco. La scelta di questo specifico numero fu dettata soprattutto dal fatto che risultava accattivante e facile da ricordare per il pubblico. Inoltre, il carattere kanji utilizzato per rappresentare il numero 10.000 ricorda vagamente la forma di una persona che cammina, un dettaglio visivo che potrebbe aver influito in modo decisivo sulla selezione finale. Di conseguenza, i 10.000 passi nacquero come uno slogan pubblicitario pensato esclusivamente per vendere un contapassi, e non come una linea guida medica basata su rigorose prove scientifiche.

Prefiggersi l’obiettivo di raggiungere i 10.000 passi al giorno può indubbiamente costituire un traguardo utile, capace di generare un impatto positivo sulla salute generale.

Nonostante ciò, la ricerca scientifica dimostra che i medesimi benefici si possono ottenere anche compiendo molti meno passi. Una recente revisione sistematica ha unito e analizzato i risultati emersi da ben 57 studi scientifici, arrivando a coinvolgere un totale complessivo di oltre 160.000 soggetti adulti al fine di esaminare con precisione la relazione esistente tra il numero di passi giornalieri e lo stato di salute generale. Un dato particolarmente interessante emerso da questa meta-analisi indica che i benefici per l’organismo risultano già massimizzati intorno alla soglia dei 7.000 passi al giorno. [1, 2]
Raggiungere questa quota di 7.000 passi quotidiani è stato associato a una riduzione del rischio di morte prematura pari al 47%. Allo stesso tempo, si registra un rischio inferiore del 25% di sviluppare malattie cardiovascolari, come cardiopatie e ictus, e una diminuzione del 14% del rischio di insorgenza del diabete di tipo 2. Inoltre, il medesimo livello di attività è collegato a un rischio di demenza inferiore del 38%, a un rischio di depressione ridotto del 22% e a una probabilità di cadute inferiore del 28%. [1, 2]
Bisogna evidenziare che alcuni importanti benefici per la salute iniziano a manifestarsi già ben prima di toccare la soglia dei 7.000 passi. I ricercatori hanno infatti scoperto che passare da una condizione di totale inattività a una media compresa tra i 2.000 e i 4.000 passi al giorno fa già una differenza concreta per l’organismo. Tali effetti positivi tendono poi ad aumentare ulteriormente, seppur in modo più contenuto, nel momento in cui si passa dai 4.000 ai 7.000 passi quotidiani, per poi iniziare a stabilizzarsi e a raggiungere un plateau oltre questa cifra. Questi risultati appaiono perfettamente coerenti con altre ricerche incentrate su tutti i tipi di attività fisica, secondo le quali il semplice passaggio da una condizione di sedentarietà a un’attività moderata produce i miglioramenti più significativi e importanti per il benessere complessivo del corpo umano. [1]

https://theconversation.com/do-we-really-need-10-000-steps-a-day-285161

Ultimo aggiornamento

14 Agosto 2026, 09:21