ISS: La formazione dei formatori e dei genitori contro il cyberbullismo

Data:
30 Agosto 2026

ISS: La formazione dei formatori e dei genitori contro il cyberbullismo

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Contrastare il bullismo online attraverso la formazione a distanza per medici, insegnanti e genitori, ma anche portando nelle classi la realtà virtuale: è questo il cuore di un nuovo progetto pilota. L’iniziativa punta a formare oltre 5.000 persone e a offrire ai ragazzi esperienze coinvolgenti per capire meglio i rischi del web. Il progetto è stato presentato in occasione della giornata nazionale contro il bullismo, accompagnato da un video che spiega ai giovani come chiedere aiuto.
Il valore della prevenzione e dell’alleanza
Secondo i vertici dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il benessere dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni — la fascia più colpita — passa inevitabilmente per un uso sano della tecnologia. Formare gli adulti a riconoscere subito i segnali di disagio è fondamentale per rompere l’isolamento delle vittime, che in alcuni casi può portare a conseguenze drammatiche.
Dalla ASL Roma 1 sottolineano come l’innovazione tecnologica debba essere messa al servizio della salute. Proteggere gli adolescenti dai pericoli della rete significa tutelare la loro crescita e il loro equilibrio psicologico. L’obiettivo è creare una rete di protezione che unisca medici, scuola e famiglia, fornendo agli adulti strumenti pratici per intervenire.
Perché usare la realtà virtuale?
Gli esperti del Dipartimento di Psicologia della Sapienza spiegano che la realtà virtuale è molto efficace perché permette di “vivere” le situazioni invece di limitarsi a ascoltarle. Attraverso visori speciali, i ragazzi possono immedesimarsi nel vissuto di chi subisce violenza online, comprendendo l’impatto emotivo delle proprie azioni digitali. Questo sposta l’attenzione dal semplice comportamento alla persona che soffre, rendendo i giovani più responsabili.
Formazione per adulti e interventi nelle scuole
Il programma prevede due binari principali:
• Per gli adulti: Corsi online per il personale sanitario e seminari via web (webinar) per genitori e insegnanti. L’obiettivo è insegnare come aumentare l’autostima dei ragazzi e promuovere un uso consapevole dei dispositivi. Si lavorerà non solo con chi subisce il bullismo, ma anche con chi lo mette in atto, per cambiare alla radice la cultura della violenza.
• Per gli studenti: Dal prossimo anno scolastico, in alcune scuole saranno utilizzati dei visori per proiettare i ragazzi in scene di cyberbullismo realmente accadute (ricostruite con l’aiuto della Polizia Postale).
Queste esperienze, vissute in un ambiente protetto, permettono ai giovani di affrontare situazioni emotivamente forti sotto la guida di esperti. Il dibattito che segue l’esperienza virtuale serve a riflettere sulle dinamiche della rete e a prevenire discriminazioni e violenza verbale.
Un video per riflettere: le parole feriscono come armi
Il progetto ha lanciato anche un video per ricordare che insulti e offese online non sono “solo parole”. Il filmato mostra come il cyberbullismo possa causare ferite psicologiche profonde, paragonabili a quelle di un’arma da fuoco. Il messaggio per i ragazzi è chiaro: non bisogna sminuire ciò che accade. Rivolgersi alle forze dell’ordine o chiedere aiuto a un adulto non è un segno di debolezza, ma un grande atto di coraggio e forza.
https://www.youtube.com/watch?v=tJ61QOTIgxo&t=7s

Decalogo per il Benessere Digitale

  1. Non sottovalutare mai: Ricorda che un insulto online non è “solo una parola”. Le ferite psicologiche possono essere profonde e reali come quelle fisiche.
  2. Osserva i cambiamenti: Impara a intercettare precocemente i segnali di disagio, come l’isolamento o cambiamenti improvvisi nell’umore dei ragazzi.
  3. Coltiva l’autostima: Promuovere la fiducia in se stessi nei giovani è uno dei principali fattori di protezione contro le dinamiche del bullismo.
  4. Usa l’empatia: Aiuta i ragazzi a immedesimarsi nel vissuto di chi subisce violenza, spostando l’attenzione dall’azione alla persona che riceve il messaggio.
  5. Crea una rete: Non affrontare il problema da solo. Genitori, scuola e medici devono collaborare e scambiarsi informazioni costantemente.
  6. Incoraggia la richiesta di aiuto: Spiega ai ragazzi che chiedere supporto non è un segno di debolezza, ma un atto di grande forza e coraggio.
  7. Educa alla responsabilità: Insegna che ogni azione digitale ha conseguenze reali sulle emozioni e sulle relazioni delle altre persone.
  8. Agisci su entrambi i fronti: Se si verifica un episodio, è fondamentale lavorare sia con chi ha subito il bullismo sia con chi lo ha commesso per cambiare la cultura del gruppo.
  9. Sfrutta la tecnologia in modo positivo: Utilizza strumenti innovativi (come video o simulazioni) per rendere i ragazzi partecipi e consapevoli dei rischi.
  10. Rivolgiti alle autorità: In caso di episodi gravi, non esitare a contattare le Forze dell’Ordine, in particolare la Polizia Postale, per orientarti e ricevere protezione.

Ultimo aggiornamento

14 Agosto 2026, 09:22