Centro Antifumo dell’ASP 5 di Messina: l’impegno dell’UOC Dipendenze Patologiche contro il tabagismo
Data:
16 Settembre 2026
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Un focus approfondito sulla dipendenza da nicotina, sui falsi miti delle alternative elettroniche e sui percorsi terapeutici multidisciplinari attivi sul territorio – un’iniziativa voluta fortemente dalla Direzione Strategica dell’ASP 5, guidata dal Direttore Generale Dott. Giuseppe Cuccì e dal Direttore Sanitario Dott. Giuseppe Ranieri Trimarchi e dal Direttore Amministrativo Dott. Giancarlo Niutta, sotto la Direzione dell’UOC Dipendenze Patologiche affidata al Dott. Piero Russo e con la Responsabile del Centro Antifumo, Dott.ssa Lucrezia Vitetta.
Il fumo di tabacco non rappresenta semplicemente un’abitudine o un vizio comportamentale, bensì una complessa dipendenza fisica e psicologica. La nicotina, nota sostanza psicoattiva ad elevato potere di assuefazione, raggiunge i centri cerebrali in pochissimi secondi, stimolando i recettori del piacere e innescando un bisogno costante. Quando l’organismo ne viene privato, l’insorgenza di ansia, irritabilità e deficit di concentrazione delinea il quadro clinico della crisi d’astinenza. A tale componente biologica si intreccia indissolubilmente la dimensione psicologica, che associa l’atto del fumare a specifici momenti di stress, convivialità o relax. Comprendere la natura profonda di questa dipendenza costituisce l’imprescindibile presupposto clinico per affrontarla e superarla con successo.
• Il nodo critico delle alternative: sigarette elettroniche e tabacco riscaldato
Nel panorama attuale della prevenzione, è fondamentale ribadire che i dispositivi di nuova generazione – dalle sigarette elettroniche ai prodotti a tabacco riscaldato – non costituiscono opzioni sicure né strumenti di azzeramento del rischio. Sebbene si registri una riduzione dei processi di combustione, tali dispositivi continuano a veicolare nicotina e a rilasciare composti chimici altamente tossici, tra cui formaldeide, nichel, piombo e acroleina. Come evidenziato dalle autorità sanitarie nazionali e internazionali, tali prodotti concorrono allo sviluppo di patologie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche, oltre a rappresentare spesso un fattore di innesco per la cosiddetta “doppia dipendenza” (consumo simultaneo di sigarette tradizionali ed elettroniche).
• La dimensione etica e sociale della libertà terapeutica
Nel solco degli ultimi richiami istituzionali fatti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito alla responsabilità civile e sanitaria, la lotta al tabagismo si configura come un atto di restituzione della piena autonomia individuale. Liberarsi dalla dipendenza significa ristabilire la sovranità sulla propria salute a qualsiasi età, superando le barriere che limitano il benessere psicofisico e rispondendo a un fondamentale dovere di responsabilità verso se stessi e la collettività.
• Il modello di presa in carico del Centro Antifumo dell’ASP 5 di Messina
Per rispondere in modo strutturato alle esigenze del territorio, il Centro Antifumo afferente all’UOC Dipendenze Patologiche dell’ASP 5 di Messina è situato presso il SERD Messina Sud. Il Servizio offre a ogni persona residente in tutto il territorio dell’ASP 5 un percorso di cura totalmente gratuito, personalizzato e basato su evidenze scientifiche validate.
• L’approccio terapeutico si avvale di un’equipe multidisciplinare che integra competenze mediche, psicologiche e farmacologiche, interagendo costantemente con tutti i Medici di Medicina Generale del territorio e con gli specialisti d’organo in merito alla gestione delle patologie fumo-correlate. Tale rete di collaborazione clinica eleva in modo significativo i tassi di successo nel mantenimento dell’astinenza a lungo termine e nella prevenzione delle ricadute.
• L’iter clinico e diagnostico
Il protocollo ambulatoriale si articola in momenti successivi mirati alla personalizzazione dell’intervento:
• Primo incontro: visita medica specialistica e colloquio conoscitivo individuale.
• Secondo incontro: esecuzione di esami ematochimici per la valutazione dei parametri organici e somministrazione di test psicometrici standardizzati, quali:
- Il Test di Fagerström, per la quantificazione del grado di dipendenza da nicotina.
- Il Questionario di Motivazione di Prochaska e Di Clemente, volto a definire lo stadio di motivazione al cambiamento del paziente.
• Programma integrato di sostegno
Un ciclo di 6–8 incontri basati sul counseling clinico, finalizzato a consolidare la motivazione, gestire i sintomi d’astinenza e prevenire le recidive. Il trattamento prevede inoltre un supporto farmacologico mirato, avvalendosi ove indicato di una molecola specifica come la citisina (principio attivo di origine vegetale estratto dal Cytisus laburnum), riconosciuta per la sua efficacia nella riduzione del desiderio di nicotina e dei correlati sintomi.
• Sfatare i falsi miti: i 5 alibi del fumatore
Nell’attività di orientamento e counseling, il clinico si trova frequentemente a decostruire false credenze radicate nei pazienti:
- “Non ho forza di volontà.” La determinazione non è un prerequisito assoluto, bensì una competenza che si fortifica progressivamente durante il percorso di cura.
- “Rischio l’aumento di peso.” Un adeguato supporto nutrizionale associato a una moderata attività fisica costante consente il mantenimento dell’equilibrio metabolico.
- “L’astinenza provoca insonnia e irritabilità.” Si tratta di manifestazioni transitorie gestibili attraverso strategie comportamentali e supporto specialistico.
- “Non riscontro problemi di salute evidenti.” La cessazione rappresenta lo strumento di prevenzione primaria per eccellenza.
- “Il consumo ridotto o di prodotti ‘light’ è sicuro.” Non esistono soglie di sicurezza nel consumo di tabacco; anche minimi apporti mantengono elevato il profilo di rischio cardiovascolare.
• I benefici biologici della cessazione del fumo
Il recupero funzionale dell’organismo si manifesta attraverso una cronologia di miglioramenti clinici documentati:
- 8 ore: normalizzazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.
- 2 giorni: recupero della percezione olfattiva e gustativa.
- 3 giorni: miglioramento della compliance bronchiale e della dinamica respiratoria.
- 2–8 settimane: incremento del trofismo cutaneo e dei livelli energetici generali.
- 3 mesi: sensibile riduzione della sintomatologia tussigena e della dispnea da sforzo.
- 5 anni: dimezzamento del rischio di infarto miocardico e di carcinoma polmonare.
- 15 anni: allineamento del rischio cardiovascolare a quello dei soggetti non fumatori.
Informazioni utili per i pazienti e i colleghi medici
Responsabile del Centro Antifumo: Dott.ssa Lucrezia Vitetta
Sede: SERD Messina Sud – Via Bonino n. 1, Complesso Sitat, Corpo H, Scala A – UOC Dipendenze Patologiche – ASP 5 di Messina
Contatto telefonico: 090 3652975
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, ore 8:00–13:00
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Ultimo aggiornamento
16 Settembre 2026, 00:19
Messina Medica 2.0