Diagnosi di Parkinson attraverso la scansione della retina con l’IA

Data:
17 Settembre 2026

Diagnosi di Parkinson attraverso la scansione della retina con l’IA

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Molti ricercatori in tutto il mondo stanno ricercando l’interazione tra il microbiota intestinale e il cervello, poiché queste connessioni potrebbero fornire informazioni chiave sulle patologie neurodegenerative e su quelle correlate al microbiota intestinale che colpiscono milioni di pazienti, come il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla. L’intelligenza artificiale (IA) può favorire questi sforzi, come dimostra un progetto internazionale in corso che coinvolge il Sue Anschutz-Rodgers Eye Center presso la CU Anschutz.
Il progetto, intitolato Heterogeneous Semantic Data Integration for the Gut-Brain Interplay (HEREDITARY), è un’iniziativa pluriennale finanziata dall’Unione Europea (UE) nell’ambito del programma Horizon Europe (GA 101137074) per scoprire come l’intelligenza artificiale possa migliorare la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle malattie neurodegenerative e delle condizioni correlate al microbiota intestinale. Coinvolge quasi 20 partner, principalmente con sede in diversi paesi europei, come Austria, Belgio, Danimarca, Italia, Portogallo, Spagna e Svizzera. CU Anschutz è l’unico partner di ricerca con sede negli Stati Uniti.
Un interssante filone di ricerca è dato dalle possibilità offerte dall’IA per analizzare le immagini degli occhi delle persone e individuare biomarcatori di patologie come il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla, con l’obiettivo di una diagnosi e un intervento precoci.
Il principio degli studi si basa sul fatto che la retina dell’occhio, che fa parte del cervello, offre una finestra più accessibile sulla salute sistemica di una persona. Può aiutare a rivelare se una persona soffre di una patologia come il diabete attraverso eventuali marcatori di malattie neurodegenerative nella retina, nonché di trovare potenziali collegamenti con le interazioni intestino-cervello.
Lo studio utilizza la caratteristica di alcuni modelli di intelligenza artificiale capaci di esaminare l’immagine del fondo oculare di un paziente e prevederne il sesso, l’età e il rischio di sviluppare determinate malattie analizzando grandi quantità di dati e identificando schemi che potrebbero non essere evidenti nemmeno a esperti umani qualificati. È importante sottolineare, tuttavia, che stiamo ancora imparando come funzionano questi modelli. Questo tipo di ricerche è stata definita oculomica, un settore emergente che si concentra sulla ricerca di correlazioni tra i biomarcatori oculari e le malattie sistemiche.

L’articolo originale è rintracciabile al link: https://news.cuanschutz.edu/ophthalmology/international-research-ai-parkinsons-disease-eye-scan-hereditary

Ultimo aggiornamento

16 Settembre 2026, 21:52