Il Movimento “Nuova Presenza Giorgio La Pira” di Messina accoglie con immensa gioia e profondo plauso la decisione della Santa Sede di proclamare il Beato Rosario Livatino patrono dei magistrati e dei giudici d’Italia
Data:
17 Ottobre 2026
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Il Movimento “Nuova Presenza Giorgio La Pira” di Messina accoglie con immensa gioia e profondo plauso la decisione della Santa Sede di proclamare il Beato Rosario Livatino patrono dei magistrati e dei giudici d’Italia. Il provvedimento, ratificato con decreto ufficiale dal Dicastero Vaticano per il Culto Divino su proposta della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), rappresenta per il sodalizio messinese un traguardo di straordinario valore simbolico e morale.
Da oltre tre decenni, infatti, il Movimento promuove il Premio “Pro Bono Iustitiae” intitolato proprio alla memoria del giovane magistrato martire. Per i promotori, questa proclamazione consacra una visione che il Movimento sostiene da sempre: la credibilità personale, l’indipendenza e la coerenza spirituale costituiscono il fondamento insostituibile di chi amministra la giustizia.
«Il Beato Livatino rappresenta la sintesi perfetta tra rigore professionale, fede vissuta e indipendenza del giudizio», dichiara con emozione l’animatore del Movimento, Calogero Centofanti. «La sua figura dimostra che l’imparzialità nasce dalla coerenza etica e dal rispetto per la dignità umana. In un momento complesso per le Istituzioni, il suo insegnamento si conferma un faro deontologico imprescindibile per l’intero ordine giudiziario e per la tutela del bene comune».
La cerimonia dell’Università: un asse di legalità tra Sicilia, Calabria e Lombardia
Questo alto ideale civile ha trovato celebrazione concreta presso l’Aula Centrale dell’Università degli Studi di Messina (Plesso Ex Chimica), in occasione della consegna della XXXI edizione del Premio “Pro Bono Iustitiae” e della XXIV edizione del Premio “Pro Bono Veritatis”. L’evento, guidato da Calogero Centofanti insieme alle portavoce Emanuela Mola ed Emanuela Varrica, ha riunito storie e figure di spicco impegnate nella tutela dello Stato.
Per la sezione “Pro Bono Iustitiae”, il riconoscimento è andato a magistrati in prima linea contro le mafie e nel presidio dei territori:
Dott. Giovanni Tarzia (Procura della Repubblica di Milano);
Dott. Walter Ignazzitto (Procuratore aggiunto a Reggio Calabria), premiato in memoria del Procuratore Antonio Zumbo;
Magistrati dei distretti locali di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto: Dott.ssa Claudia Misale (in memoria di Valeria Curatolo), Dott.ssa Maria Giuseppa Scolaro (in memoria di Silvana Grasso), Dott.ssa Margherita Saccà, Dott.ssa Giulia Di Pardo, Dott. Fabio Baldassare Bucaria, Dott.ssa Emanuela Velletri, Dott. Salvatore Nucera e Dott.ssa Cristina Foti;
Un attestato di speciale benemerenza è stato consegnato al Dott. Tonino Genovese.
La sezione “Pro Bono Veritatis”, dedicata al rigore etico nell’informazione, nelle investigazioni e nella società civile, ha visto premiati:
Comparto Sicurezza (ROS Carabinieri): Colonnello Leandro Piccoli e Maresciallo Capo Saverio Aloi, per l’alto valore delle indagini a tutela delle istituzioni;
Informazione e Cultura: Dott.ssa Francesca Stornante (giornalista della Gazzetta del Sud), Dott.ssa Rosa Marrapodi e lo studente Alessandro Arrigo;
Mondo della Scuola: Le professoresse Lilla Campanella (Letteria) e Tiziana Marchese, per l’impegno costante nella formazione etica delle giovani generazioni.
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Ultimo aggiornamento
13 Ottobre 2026, 17:44
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