Ipnocrazia: un’attenta analisi dell’era digitale nel nuovo libro del filosofo Xun
Data:
9 Marzo 2025
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di Salvatore Rotondo
Oggi il potere si nasconde nei dati e nei dispositivi digitali, sostiene Jianwei Xun, filosofo di Hong Kong con formazione europea, nel suo libro Ipnocrazia, recentemente tradotto in italiano da Tlon.
Secondo Xun, gli algoritmi che regolano il mondo digitale non si limitano a influenzare ciò che leggiamo o vediamo online, ma modellano attivamente la nostra vita, condizionando la nostra memoria, le nostre relazioni e persino il modo in cui interpretiamo la realtà. Viviamo in un’epoca in cui non esiste più una sola verità, ma una molteplicità di versioni diverse della realtà, costruite su misura dai sistemi digitali per scopi commerciali e di controllo. Questo meccanismo è talmente potente che riesce persino a inglobare e neutralizzare le critiche e il dissenso, trasformandoli in puro intrattenimento. Lo vediamo ogni giorno sui social network, dove anche le proteste più accese diventano spettacolo e perdono il loro impatto reale.
Xun individua in Donald Trump ed Elon Musk due figure simbolo di questa nuova epoca digitale, in cui l’attenzione delle persone viene continuamente catturata e manipolata attraverso la tecnologia. Siamo costantemente connessi a dispositivi e piattaforme digitali che influenzano le nostre opinioni e decisioni, spesso senza che ce ne accorgiamo.
Per contrastare questa manipolazione, Xun propone di sviluppare un rapporto più consapevole con la tecnologia, invece di subirla passivamente. Il nostro futuro dipende dalla capacità di utilizzare strumenti come l’intelligenza artificiale in modo intelligente e critico, per costruire una visione della realtà più autentica e autonoma, evitando di cadere nelle trappole del controllo digitale.
Ultimo aggiornamento
7 Marzo 2025, 19:38
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