Carlino Mezzolitro e l’anziano che non parla più

Data:
28 Marzo 2025

Carlino Mezzolitro e l’anziano che non parla più

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carlino mezzolitro

Disegno di Giovanna Certo

Carlino Mezzolitro vedeva la televisione, amava sentire le persone che dicevano e facevano un sacco di stupidaggini, di cattiverie. Ore di relax su un divano comodo e logoro.
Il peggio dell’umanità, lì, pronto a insultare, infangare. Il tripudio della menzogna
e della falsità…E dopo una settimana, impegnati a fare opere di bene, sotto imposizione
del vecchiaccio, che c’è di meglio di un po’ (tanta) malvagità?
Figli che insultano i padri, madri che rinnegano i figli, dappertutto litigi e contrapposizioni…

Insomma una goduria…E chi può rompere l’incantesimo di certi momenti, se non lui, lo strarompi di sempre… con quella voce acida e stridula al tempo?
Il Vecchio detto il Saggio, lui, sempre lui.

-Carlino, Carlino, Carlino, un mio amico, ancora in tenera età, non parla più!
Corri! Emergenzaaaa!
Il nostro eroe ebbe la sensazione che la cornetta del telefono gli perforasse
il timpano. Nervoso e infastidito arrivò in Via dei Sogni al Numero che ne so.
-Ma insomma, quale emergenza. Non sono venuto perché (maledetto me)
non mi so negare… ma perché non chiamare un neurologo (un mio amico
cardiologo, messinese e scarso, mi ha detto che si chiama afasia, una forma
di ictus e che ci vuole il neurologo)… Sono un neurologo, io?

-Caro, caro il mio Carlino, il mio amico Temistocle Martini di appena 96 anni
(mai un malanno finora, fosse un’influenza), ha, sì, una afasia, non parla, hanno
chiamato un neurologo, fatto TAC e risonanza, ma niente, tutto negativo!
-E, io che devo fare a questo ”ragazzino”?
-Non lo so, non lo so, ma qualcosa non mi convince, sento che c’è qualcosa
sotto… questo è l’indirizzo… salvalo, ha bisogno di te!
Prese il biglietto con fredda noncuranza, ma capì anche che doveva
andare, fece un fischio alla Fata Turchina e via in un attimo si
trovarono a Nizza di Sicilia, dove stava l’ “infante”.
Temistocle stava in una piccola casa di pietre e mattoni che dava le spalle al mare turchino e carico di scirocco, tra alberi di limoni profumati di zagara.

Il figlio, Gaspare.
-Accomodatevi, vi aspettavamo…siete la nostra ultima speranza, oramai
da quasi un mese non parla più, non fa neanche gesti, abbiamo fatto
tutti controlli, sembra tutto ok…
L’anziano guardava le pareti con fosse del tutto assente da ciò che lo
circondava.
La Turchina le provò tutte, la bacchetta magica ruotò inutilmente.
Temistocle continuò nel suo silenzio, ostinato.

Mentre Carlino si dannava sul come aiutarlo, squillò il cellulare.
Il Vecchio detto il Saggio gli comunicava che un centinaio di anziani
sparsi nella Terra presentano gli stessi sintomi.
I media parlavano di una nuova pandemia…il terrore tra la popolazione.
La cosa si complicava, meglio andare da Leonard Albert Della Mirandolis.
Lo trovarono in Via dell’Inventore Pazzo al numero che mi importa.
-Qual buon verto, ragazzi, problemi?…
Ah, ho capito, penso di avere la soluzione.
Tornò impolverato da cantina dopo un’ora circa.
-Signori, ecco a voi: il bloccalingua! L’avevo inventato per mia suocera,
per non farla parlare più, la maledetta! Ma ora, invertendo la polarità
ne farò l’esatto opposto… Due minuti e sarà pronto… ce la farete.
E così, carichi di speranze, andarono da Temistocle, che era ormai il caso-uno,
perché la pandemia infuriava e tanti anziani erano già zittiti.
Sempre più muto, su un divano davanti una squallida televisione.
Comunque assente.
Carlino gli puntò l’aggeggio contro più volte.

E niente, niente nessuna reazione.
La Fata: Andiamo dagli altri anziani, forse con loro funzionerà.
-No, voglio fare un’altra cosa, voglio provare con il vino.
-Ma il vino è per chi fa il male…Che c’entra?
Risoluto.
-Non so, voglio provare.
E così fece bevve dal fiaschetto il classico mezzolitro e
fissò negli occhi Temistocle.
A lungo, senza pausa…e Temistocle parlò.
-Eh,il Saggio mi aveva detto che eri un testone, ma non pensavo
fino questo punto. Vuoi che parlo? E allora parlo!
Noi anziani abbiamo deciso di non parlare più!
Io guido la rivolta!
Perché noi, più vecchi, dovremmo parlare. Perché?
Si. non abbiamo fatto bene. Ma voi state facendo peggio!
Guerre in ogni angolo della Terra, cattiverie che scorre
in quei cellulari che usate come fucili…
E, e… non sapete più provare una sensazione che sia buona.
Avete perso le lacrime.
E mentre lo diceva iniziò a piangere.
E anche gli altri “malati”, in ogni dove, parlavano e piangevano.
Il buon Carlino, diede un fazzoletto all’anziano e tornò dal principale,
solo dopo aver lasciato a casa la Turchina.
-Carljno, mio eroe, anche questa volta sei riuscito nell’impresa!
-Solo in parte, solo in parte!

Guerre in ogni angolo della Terra, cattiverie che scorrono nei nostri
cellulari, e non sappiamo più provare una sensazione che sia buona.
Abbiamo perso le lacrime.

Francesco Certo

Ultimo aggiornamento

16 Aprile 2025, 20:32