Denuncia dell’AMSI contro le atrocità delle guerre dimenticate
Data:
6 Agosto 2025
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In un mondo governato dalla legge del più forte, dove risuonano sempre più assordanti le voci dei cannoni, dei missili e dei droni, si leva con forza lo sdegno della società civile internazionale per denunciare le atrocità a cui stiamo assistendo.
L’AMSI (Associazione Medici Scrittori Italiana) alza la voce per far giungere forte e chiaro il grido di dolore delle popolazioni decimate da una chiara strategia di guerra: prima colpite dalle bombe, ora dalla fame e, ben presto, anche sradicate dalle proprie terre, costrette ad abbandonare le case distrutte.
In un mondo dominato da quella che potremmo definire “ipnocrazia” – un potere che ipnotizza le coscienze – dove le bugie e i cambi di opinione sono diventati normalità, persino ai più alti livelli istituzionali, non è raro assistere alla distorsione della realtà: si finisce per empatizzare col carnefice invece che con le vittime. Si ascoltano giustificazioni da parte di chi sta infliggendo alla popolazione palestinese orrori simili a quelli vissuti dai propri antenati durante l’Olocausto, Ponendo in secondo piano il dolore delle vittime.
Una comunicazione manipolata e distorta contribuisce a distorcere la realtà facendo dimenticare anche altri conflitti, come la guerra alle porte dell’Europa, ormai relegata a una memoria marginale, nonostante le vittime quotidiane. Queste guerre dimenticate vedono l’impiego di armi automatiche e droni controllati a distanza grazie all’Intelligenza Artificiale, che colpiscono in modo impersonale e silenzioso, ma non per questo meno distruttivo.
E poi ci sono i conflitti in Africa e in Estremo Oriente, anch’essi spesso ignorati dai riflettori dell’informazione, dove – per meri interessi economici – intere popolazioni vengono deportate, affamate, cancellate.
L’AMSI, coerente con la propria missione basata sulla promozione e lo sviluppo delle espressioni umane sia in ambito creativo che morale e intellettuale, lancia un grido di denuncia, un appello forte e deciso a non rimanere passivi di fronte a queste tragedie che si consumano in troppe parti del mondo.
Salvo Rotondo, Direttore Responsabile di Messina Medica 2.0
amsi
L’AMSI per la pace
“Nella guerra non vince nessuno e tutti perdono”. Con queste accorate parole Papa Francesco ha riassunto – e concluso – i suoi anni di pontificato, tra i più alti ma anche tra i più tormentati e dolorosi della storia moderna. Anni avvelenati da pandemie e tragedie, il cui comune denominatore resta sempre il desiderio di prevaricazione dell’uomo sul proprio fratello e che più che mai oggi assume tinte oscure, nutrito com’è dalla brama di onnipotenza favorita dagli attuali progressi della scienza e della tecnologia.
La ricerca del profitto a tutti i costi ha infranto ormai ogni residua barriera etica, sociale e perfino di decenza, potendosi così assistere a un progressivo svuotamento valoriale che si riflette nei comportamenti e le posture delle classi dirigenti. Neppure la storia è più maestra di vita, dopo le catastrofi belliche e umanitarie del secolo scorso le quali drammaticamente minacciano di riproporsi, con aumentata e inaudita gravità, sul proscenio mondiale.
Molte, troppe le guerre che oggi insanguinano il nostro pianeta, alcune come è noto assai vicine a noi occidentali e più di altre pertanto in grado di innescare una pericolosa reazione a catena che potrebbe giungere alla totale distruzione della nostra civiltà.
In questo clima decisamente critico, che minaccia la nostra sopravvivenza e soprattutto quello dei nostri figli e di chi verrà dopo di noi, noi medici scrittori italiani non possiamo esimerci dall’ invocare la pace e l’uso della diplomazia per l’appianamento delle divergenze internazionali. Noi, in quanto votati alla duplice missione della cura del corpo e dello spirito di chi soffre anche attraverso l’espressione artistica e il ruolo intellettuale, non accettiamo di assistere impotenti ai massacri e gli stermini di intere popolazioni alcune delle quali inermi e soprattutto innocenti. Diciamo no a tutto questo con fermezza di principi e passione solidale, operando per quel che è in nostro potere e competenza al fine di evidenziare tutta l’assurdità – e inaccettabilità – di quanto avviene intorno a noi. Lo facciamo, e continueremo a farlo, fiduciosi che il senso di giustizia e fratellanza innata nell’uomo possa prima o poi finalmente avere la meglio sulle volontà di supremazia in un mondo dove, solo che lo si voglia davvero, c’è spazio e possibile sviluppo per tutti.
Giuseppe Ruggeri, Presidente Associazione Medici Scrittori Italiani
Ultimo aggiornamento
6 Agosto 2025, 07:29
Messina Medica 2.0