Giornalismo scientifico e comunicazione biomedica: il caso della malattia infettiva da virus respiratorio sinciziale

Data:
11 Ottobre 2025

Giornalismo scientifico e comunicazione biomedica: il caso della malattia infettiva da virus respiratorio sinciziale

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Circa 290.000 casi di infezione respiratoria acuta negli adulti e 1.800 decessi, l’anno. Sono i rilevanti numeri totalizzati solo in Italia dal Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), un virus che si presenta con sintomi simil-influenzali, ma che può determinare complicanze respiratorie significative nei soggetti fragili come over 60, persone immunocompromesse e neonati. Un fenomeno sottovalutato e sottostimato, specialmente nella popolazione adulta e anziana: spesso, infatti, la malattia infettiva da virus respiratorio sinciziale non viene diagnosticata correttamente.

Giornalismo scientifico

Pur essendo disponibili oggi test specifici, i sintomi sono molto comuni e facilmente confondibili con quelli di altre patologie respiratorie, inoltre la mancanza di un trattamento specifico rende meno urgente la diagnosi eziologica; per questo motivo i dati epidemiologici disponibili non rispecchiano l’impatto reale.

La protezione dei soggetti fragili resta la priorità: in Italia si registrano ogni anno circa 25.000 ospedalizzazioni di bambini sotto i 5 anni di età legate alle complicanze del virus respiratorio sinciziale come bronchiolite e polmoniti, e si stima che siano circa 26.000 i ricoveri degli over 60 dovute al virus. Sul fronte della prevenzione, sono oggi disponibili strumenti sicuri ed efficaci come la vaccinazione e l’immunoprofilassi; nonostante queste opportunità, il VRS non è ancora incluso, però, nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV).

Fondamentale che sul virus respiratorio sinciziale, come del resto su tutti i virus respiratori, l’opinione pubblica sia correttamente informata e aggiornata sui rischi e sulle strategie di prevenzione a disposizione, con un’assunzione di responsabilità da parte delle fonti di informazione più autorevoli e influenti, compreso il giornalismo medico-scientifico. Da questa necessità prende le mosse il Media Tutorial “Giornalismo scientifico e comunicazione biomedica: il caso della malattia infettiva da virus respiratorio sinciziale” promosso dal Master SGP – La Scienza nella Pratica Giornalistica della Sapienza Università di Roma, con il contributo non condizionante di Pfizer, che oggi a Roma ha messo a confronto i giornalisti con gli esponenti del mondo medico-scientifico, specialisti in igiene, medicina preventiva e pediatria.
La rilevanza per la salute pubblica dei virus respiratori risiede sia nell’impatto socio-sanitario legato alla loro larga diffusione, sia al potenziale pandemico espresso da alcuni ceppi di virus influenzali e coronavirus.

Ultimo aggiornamento

10 Ottobre 2025, 13:22