25 novembre giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Data:
23 Novembre 2025
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di Rosalba Ristagno
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La violenza ha le chiavi di casa: non è solo uno slogan. Le mura domestiche si rivelano spesso una trappola per troppe donne e bambini. La violenza contro le donne è fenomeno di difficile misurazione perché in larga parte sommerso. Molto spesso si tratta di violenze dentro la famiglia, più difficili da dichiarare e denunciare, situazioni in cui la donna si sente sola a dover affrontare un dramma che, se portato allo scoperto, sconvolgerebbe anche gli equilibri di vita di altre persone care.
La violenza contro le donne purtroppo non è di un solo tipo, le violenze sono molteplici:
^ sessuale e fisica
^ psicologica (svalutazione, umiliazione, isolamento,controllo) persecuzione (stalking),
^ economica,
^ assistita (quella tipicamente subita dai figli).
…purtroppo quasi sempre maschile. E purtroppo, nei giovani e giovanissimi è tornata la convinzione che le donne siano oggetti o, meglio, gingilli.
Nell’era del web si è prepotentemente diffusa la cyberviolenza, che sebbene sia una violenza virtuale crea sofferenze reali; è un fenomeno pervasivo e di tendenza e occorre prevenirla e difendersi ; un fenomeno ormai radicalizzato con tassi in crescita esponenziale in tutto il mondo.
La violenza in rete è vera violenza di genere, riconosciuta dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che l’ha inclusa tra le forme di violenza domestica ( pronuncia n. 56867/2020 caso Buturuga contro Romania,) in cui rientrano anche i casi di cyberviolenza, come l’accesso a dati sensibili e l’utilizzo abusivo dell’account del coniuge.
La “cyberviolenza” è l’uso di sistemi informatici per causare, facilitare o minacciare la violenza nei confronti di individui o gruppi, cagionando danni o sofferenze fisiche, sessuali, psicologiche o economiche e può includere lo sfruttamento delle situazioni e delle caratteristiche di vulnerabilità dell’individuo
Le nuove forme di violenza online:
➢ Molestie online, incitamento all’odio, bullismo
➢ Doxing (pubblicazione di informazioni private) e Cyberstalking
➢ Grooming (adescamento di un-una minore)
➢ Abuso sessuale basato su diffusione di immagini ( es. deepfake, sexting, revenge porn, sextortion )
➢ Furto d’identità, minacce, ricatti
https://www.ingenere.it/articoli/glossario-della-cyberviolenza
https://rm.coe.int/grevio-rec-no-on-digital-violence-against-women/1680a49147
Alcuni dati sull’incidenza della cyberviolenza presso le donne tra i 14 e i 30 anni:
nel 2024, secondo i dati ISTAT, il 47% degli studenti italiani (15-19 anni) ha subito episodi di cyberbullismo e nel periodo 2022-2023, il 6,4% delle donne tra i 14 e i 70 anni ha subito molestie anche al di fuori del mondo del lavoro e poco più della metà di queste molestie è avvenuta tramite l’uso della tecnologia. Questo fenomeno riguarda soprattutto le donne più giovani, in particolare quelle tra i 15 e i 24 anni, per le quali la probabilità di subire molestie è più alta rispetto alla media a causa del maggiore uso della tecnologia.
La cyberviolenza è una violazione dei diritti umani non solo perché è una violenza diretta ma perché mina l’equilibrio mentale, ha un forte impatto sulla salute mentale e ha come conseguenze diverse forme di vittimizzazione e disturbi psicologici: Paura – Ansia e depressione Disturbo da stress post-traumatico (PTSD) – Bassa autostima – Isolamento – Impatto sulle prestazioni – Rischio di gravi disturbi mentali fino ai suicidi .
La cyberviolenza causa il ritiro dalla partecipazione online della vittima , minando il benessere individuale e rafforzando profonde disuguaglianze a livello collettivo.
Dati sui femminicidi
I casi monitorati nel 2025 in Italia sono 91.
Ad oggi (8 nov. 2025), l’Osservatorio di NUDM (Non Una Di Meno) ha registrato:
- 78 femminicidi
- 3 suicidi indotti di donne
- 2 suicidi indotti di due ragazzi trans
- 1 suicidio indotto di una persona non binaria
- 1 suicidio indotto di un ragazzo
- 6 casi in fase di accertamento (ricordiamo a Messina i casi di Sara Campanella uccisa il 31 marzo 2025 e Lorena Quaranta uccisa il 31 marzo 2020)
Si tratta di morti indotte da violenza di genere e eterocispatriarcale (NUDM)
Anche quest’anno 2025, come lo scorso anno, la Commissione Pari Opportunità dell’OMCeO ME rinnova l’invito a tutti gli uomini colleghi e non, a partecipare alla Campagna Internazionale del Fiocco Bianco, un segnale per contrastare gli abusi di genere e a impegnarsi a non commettere e a non tollerare la violenza contro le donne.
La violenza maschile sulle donne è un problema per le donne ma non delle donne, è una “faccenda” di uomini e della cultura che sta alla base di tutto. Se un uomo porta un fiocco bianco, si impegna pubblicamente a non commettere e a non giustificare mai atti di violenza sulle donne, e a non rimanere in silenzio di fronte a un atto commesso da altri.
Appuntare dal 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne, al 10 dicembre giornata internazionale dei diritti umani, questo piccolo segno, sul proprio bavero, spiegandone il significato a chi lo chieda, può dare l’avvio a una relazione di aiuto importante e liberatoria.
La Campagna Internazionale del Fiocco Bianco, nasceva in Canada nel 1991 in seguito al massacro del 6 dicembre 1989 perpetrato nel Politecnico di Montréal da uno studente canadese che con una carabina semiautomatica sparò su 28 studentesse uccidendone 14, e che poi si suicidò; l’evento fu definito il primo femminicidio di massa rivendicato come tale.
La Campagna del Fiocco Bianco è un movimento di uomini e ragazzi che si oppongono alla violenza e che in solidarietà con le donne vogliono alzare la voce contro ogni forma di violenza domestica e di genere.
A Messina presso il Centro Antiviolenza EVALUNA, di cui è presidente Cettina Restuccia, è attivo il CUAV (Centro Uomini Autori di Violenza) che “offre accoglienza, ascolto e intervento con incontri, colloqui e attività individuali e di gruppo con l’obbiettivo di far maturare consapevolezza sulle dinamiche relazionali uomo/donna, per acquisire strumenti necessari a vivere equilibrate e misurate relazioni con l’universo femminile”
Bibliografia e sitografia
- Campagna del Fiocco Bianco (White Ribbon Campaign)- WIKIPEDIA
- Campagna del Fiocco Bianco – Casa delle donne per non subire violenza Bologna – 2006,2007,2008
- Campagna del Fiocco Bianco, manuale per la formazione – Edizione italiana, Bologna, 2007- www.fioccobianco.it
- Cuori di donna/Fiocco Bianco – Ass.Artemisia – Firenze You Tube 25 nov. 2010
- Campagna del Fiocco Bianco – Comune di Oristano – 21 nov. 2012
- 25 novembre: Fiocco Bianco per i medici contro la violenza sulle donne di Alessandra Cecchetto – Sito OMCeO VE 24 nov. 2020
- Giornata contro la violenza sulle donne, i medici veneziani indosseranno un fiocco bianco – Gente Veneta 24 nov. 2020
- ISTAT comunicato stampa, Violenza sulle donne, 25 nov. 2024
- Non Una Di Meno – Osservatorio Nazionale Femminicidi Lesbicidi Trans*cidi, dati aggiornati a 8 nov. 2025
- Soroptimist International d’Italia, Orange the World 2025
- https://associazioneevaluna.it
Ultimo aggiornamento
22 Novembre 2025, 11:27
Messina Medica 2.0