In Italia aumentano gli studenti STEM, ma non abbastanza per intercettare il mondo del lavoro. Al CICAP Fest 2025 un talk sulle discipline tecnico-scientifiche, fattore chiave per la competitività globale e la formazione individuale

Data:
27 Novembre 2025

In Italia aumentano gli studenti STEM, ma non abbastanza per intercettare il mondo del lavoro. Al CICAP Fest 2025 un talk sulle discipline tecnico-scientifiche, fattore chiave per la competitività globale e la formazione individuale

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studenti STEM

Il Sistema Informativo Excelsior (2024) rivela che in Italia, nel quinquennio 2024-2028, la previsione del fabbisogno per i lavoratori in possesso di una formazione terziaria in ambito STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics) dovrebbe attestarsi tra 72mila e 82mila unità in media all’anno. Tuttavia, la ridotta presenza di studenti in possesso di questo tipo di formazione determinerà una carenza di queste figure compresa tra 8mila e 17mila giovani ogni anno, nonostante il numero di immatricolazioni sia in aumento (+73,4% nel gruppo scientifico dal 2000 al 2024, dati Censis).

Come rendere le competenze nelle STEM accessibili a un numero sempre maggiore di persone attraverso la formazione scientifica è stato il focus del talk Non solo numeri, cosa raccontano i dati che si è svolto nell’ambito del CICAP Fest 2025 a Padova.
Oltre a essere un fattore di competitività, l’istruzione STEM può essere un potente motore di promozione sociale, fornendo alle persone competenze tecniche e di risoluzione dei problemi e migliorando le loro prospettive di carriera. Ma proprio la dimensione sociale rappresenta spesso il primo ostacolo.

«Le disuguaglianze economiche e sociali hanno un peso enorme nelle scelte formative e l’Università oggi non è più un vero ascensore sociale. I figli dei laureati hanno più possibilità di laurearsi a loro volta – afferma Lorenzo Montali, Presidente di CICAP, Professore associato di Psicologia Sociale, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca – Secondo l’ISTAT 2025 nel periodo 1992-2022, al netto delle caratteristiche individuali (genere) e di territorio, si stima che uno dei due genitori laureato aumenti la probabilità di laurearsi della figlia/o di 20 punti percentuali rispetto ai figli di genitori non diplomati».

Rafforzare le competenze STEM è uno degli obiettivi della Commissione europea, che lo scorso marzo ha lanciato un piano strategico per la formazione in queste discipline, sulla base di una specifica raccomandazione contenuta nel rapporto sulla competitività di Mario Draghi. Rispetto a Paesi come Cina e India, dove oltre il 30% dei laureati proviene da aree STEM (dato CSET Georgetown 2024), in Europa la percentuale di laureati STEM si aggira sul 25% (dato OECD/Commissione Europea 2023).

Ultimo aggiornamento

26 Novembre 2025, 09:39