Carlino Mezzolitro e l’uomo con la cravatta rossa
Data:
20 Aprile 2026
Views: 57
carlino
Carlino Mezzolitro non era elegante, né avrebbe potuto esserlo.
Pochi centesimi in tasca, come fai a comprarti un vestito?
Neanche al mercatino delle pulci!
E così, un super eroe del bene, una celebrità era costretto a camminare
con scarpe sfondate, a esibire un giubbotto liso e un maglione areato.
Insomma uno straccione, nel vero senso del termine…
E la colpa di chi era? Ma si, avrete capito senz’altro! Dell’Insopportabile
Numero Uno, del Vecchio detto il Saggio. E il Vecchio detto il Saggio,
come da tradizione, chiamò.
-Carlino, Carlino, un uomo con la cravatta rossa!
-Rossa, bianca, a strisce, a pois…ma per favore! No, non vengo!
-Ma dai Carlì, non fare così…vedi, mi hanno detto che è strano…
Ti prego…
-Va bè, arrivo, ma non mi chiami Carlì.
E così di gran malavoglia si trovò in Via dei Sogni al Numero che ne so.
-Caro, caro, non dici mai di no a questo insopportabile vecchiaccio.
-Già, insopportabile.
-Hai fatto la battuta?
-No.
-Ah, sì, veniamo al sodo.
-Che c’entra l’uovo?
-Come l’uovo? Ah, ah, ancora una battuta…si, ma ora scherzare,
il mio grande amico Indiana Jones, mi ha detto che da lui, in America
ci sta un uomo, anziano, grossaccio,t intobiondo, con un vestito calibrato,
e…una cravatta rossa! E’ straricco, urla sempre, con una voce metallica.
Va per le Strade degli States dicendo ”Sto arrivando, sistemo tutto io!”
-E allora, vado in America per un pazzo con la cravatta rossa?
-Indiana mi ha confessato che lo ho avvicinato e si è spaventato (lui, proprio lui).
Guardandolo negli occhi, capisci, ..solo tu puoi…capisci?
-E va bene, vado a fare il psicologo.
Dato il carobiglietti e la povertà cronica convocò la Turchina.
Pochi minuti e si trovarono negli States.
A New York per la precisione. A Manhattan. Quinta Strada.
Tra una folla felice e straricca, che aveva come uno scopo spendere
più dollari nel tempo più breve possibile, Carlino Mezzolito si
sentì come un pesciolino rosso sulla Luna.
Tra il brusio dei tanti, ecco, lui, con la cravatta rossa, che urla,
a squarciagola ”Arrivo, ci siamo, anzi ci saremo! Sistemo tuttooo!”
E le persone, e chi si infastidiva, e chi lo derideva.
Il nostro eroe lo guardò negli occhi, per un istante e gli bastò
per capire, e capì.
Il Vecchio lo aveva mandato dall’altra parte del mondo per
un pazzo, per un povero pazzo.
Lo chiamò, gli disse di stare tranquillo e si fece accompagnare
a casa dalla Fata Turchina.
Entrò nell’appartamento e ebbe come un raptus, apri l’armadio
e mistero…cercò una cravatta rossa, e la trovò e cosa ancora più
misteriosa la trovò e la indossò con un nodo alla moda…
Usci per due passi e si sentì felice e feroce a un tempo.
Iniziò a urlare ai passanti ”Tranquilli, sto arrivando, sistemo tutto io!”
Avvilito, tornò a casa, posò la cravatta e iniziò a pensare a cosa gli
fosse successo, e…quando aprì il televisore capì.
“Scoppia in America, a New York la moda della cravatta rossa.
Tutti per strada con il mitico accessorio a gridare ”A posto! Arrivo!
Sistemo tutto io!!!”
E ora passiamo allo sport.”
Il vecchiaccio aveva visto giusto, maledetto. Chiunque, come lui stesso,
avesse incrociato gli occhi del biondone grassoccio aveva quella pulsione,
quella spinta.
Beh, poco male, pensò, andrà bene ai venditori di cravatte.
Ma si sbagliava, il giorno dopo sempre la tv chiarì.
“Le cravatte rosse arrivano all’esercito statunitense…I generali stanno
preparando le armi per la terza guerra mondiale”.
Dichiarazione del Presidente Arms The Wars, con tanto di cravatta,
“Stiamo arrivando! Sistemiamo tutto! Lotta a tutte le nazioni nemiche!
La vittoria sarà la nostra!!!”
Che fare? Tornò dal Vecchio detto il Saggio.
“Hai visto, Carlino hai sottovalutato.”
“Già, e ora?”
“Solo Della Mirandolis può salvarci.”
Obbedì.
Lo trovò mentre la folta capigliatura era sconvolta dal
vento delle prime bombe.
-Senti, sapevo che saresti venuto…l’uomo rischia l’estinzione…
Il primo, il biondo, ha infettato tutti coloro che hanno visto i suoi occhi,
anche te, vai allo specchio bevi questo whisky…il rosso non basterà…
E fissati, è l’unica speranza.
Così fece, per mezzora buona e niente sembrava accadere…Poi,
pensò che odiava le cravatte rosse e comprese di essere guarito.
Lui e la Turchina ora alla ricerca del pancione platinato.
Vagarono giorni tra il cielo nero di bombe e lo trovarono
a Washington, nella Salva Ovale della Casa Bianca dove coordinava
le azioni di guerra. Entrando ruppero la vetrata e l’uomo dalla cravatta
rossa diede l’ordine di sparare…Ma gli occhi di Carlino pieni di alcool
bloccò i militari, tranne lui che andò per affogarlo… Niente potevano
le formule magiche della Turchina, mentre l’eroe si sentiva finire tra quelle
mani…Il biondo urlava di gioia…Ma ecco, una luce dal cielo, squarciò le nuvole.
I raggi colpirono l’energumeno, che pianse gridando per il dolore. Poi
la cravatta rossa si liquefò diventando una striscia di sangue sul pavimento…
E il biondo in un ultimo urlo ”Tornerò! Tornerò” diventò cenere.
Carlino tornò dal Vecchio detto il Saggio felice e esausto.
-Se non fosse stata per quella luce…Il mondo sarebbe finito e noi con lui.
-Carlino, quella luce c’è sempre, ma l’uomo non la vede, non la vuol vedere…
Se l’uomo vivesse di quella luce, il male, le guerra non potrebbero esistere.
-Ma l’uomo con la cravatta rossa tornerà? Vero?
-Lui non tornerà perché non sarà mai andato.
Purtroppo l’uomo con la cravatta è presente in ognuno di noi.-
Francesco Certo
Ultimo aggiornamento
18 Aprile 2026, 20:16
Messina Medica 2.0