SIMG, più anziani e malattie croniche: anche in Sicilia si rinnova la sfida dei medici di famiglia in favore dei fragili. Il 22 e 23 maggio a Piazza Armerina
Data:
20 Maggio 2026
Views: 58
Il 22 e 23 Maggio a Piazza Armerina (EN) il 21. Congresso Regionale della SIMG
Case di Comunità, continuità assistenziale e futuro della medicina generale al centro del 21° Congresso regionale della Società di Medicina Generale e delle Cure primarie.
La Sicilia invecchia, aumentano i pazienti cronici e cresce la pressione sulla sanità territoriale. In questo scenario, la vera sfida non è soltanto costruire nuove strutture territoriali, ma garantire cure continue e coordinate ai pazienti cronici e fragili, evitando la frammentazione dell’assistenza.
Saranno questi alcuni dei temi al centro del 21° Congresso regionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) Sicilia, che si tiene il 22-23 maggio presso il Park Hotel Paradiso a Piazza Armerina (Enna). Saranno presenti medici di famiglia, specialisti e rappresentanti delle istituzioni per discutere il futuro dell’assistenza territoriale e il ruolo della medicina generale nella trasformazione del sistema sanitario regionale. Presidenti del Congresso sono il Presidente nazionale Alessandro Rossi e Riccardo Scoglio, Segretario SIMG Sicilia e responsabile scientifico insieme a Giovanni Merlino, vicesegretario SIMG Sicilia.
IL NUOVO AIR E LA MEDICINA GENERALE CHE CAMBIA – “Il nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) della medicina generale punta a rafforzare il ruolo del medico di famiglia nella prevenzione, nelle vaccinazioni, nella gestione della cronicità e nell’appropriatezza prescrittiva – sottolinea Riccardo Scoglio – Si tratta di un cambiamento che richiede però strumenti organizzativi, integrazione con il territorio e la capacità di trasformare indicatori e obiettivi clinici in percorsi assistenziali concreti e sostenibili nella pratica quotidiana: misurare ciò che si fa, confrontarlo con standard condivisi e valutare gli esiti clinici rappresentano oggi elementi fondamentali per garantire appropriatezza e qualità del sistema sanitario”.
CASE DI COMUNITÀ E NUOVA SANITÀ TERRITORIALE – Il PNRR sta accelerando la realizzazione delle Case di Comunità e delle nuove strutture della sanità territoriale. In Sicilia i dati regionali riportano un avanzamento significativo degli investimenti e numerose strutture risultano già operative o prossime all’attivazione. Ma il tema centrale resta comprendere quale sarà concretamente il ruolo della medicina generale all’interno di questo nuovo modello organizzativo.
“Il rischio è costruire strutture che rispondano soltanto alla domanda immediata di prestazioni o alla necessità di alleggerire gli ospedali, mentre la vera necessità oggi è seguire nel tempo i pazienti cronici e fragili, integrando medicina generale, specialistica e servizi territoriali – spiega Alessandro Rossi – Le Case di Comunità possono diventare il luogo della presa in carico continuativa oppure semplici contenitori organizzativi: la differenza la farà il modello assistenziale che verrà costruito. Nel dibattito regionale come in quello nazionale restano aperte questioni fondamentali: l’integrazione del medico di medicina generale nelle nuove strutture senza indebolire il rapporto fiduciario con il paziente, la necessità di evitare che la riorganizzazione territoriale aumenti la frammentazione dell’assistenza, l’importanza di garantire continuità delle cure anche nelle aree interne e più disagiate”.
Al congresso parteciperanno circa 300 medici e professionisti sanitari. In programma sessioni scientifiche, tavole rotonde e attività pratiche dedicate alle nuove competenze cliniche e organizzative richieste alla medicina generale del futuro.
scarica il programma
Ultimo aggiornamento
20 Maggio 2026, 14:27
Messina Medica 2.0