Scuola maestra di vita: progettualità/percorsi di educazione sessuale
Data:
5 Ottobre 2026
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di Luisa Rita Barbaro
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In questo momento storico, prima ancora di parlare di progetti per i Corsi di educazione Sessuale, dovremmo conoscere la nuova legge n 104/26, DDl Valditara, che illustra come la Scuola debba trattare tematiche come l’Educazione affettiva e sessuale.
L’art 1 introduce l’obbligo del consenso informato preventivo per la partecipazione alle attività scolastiche inerenti alla Sessualità, a differenza di altri contenuti scolastici. Ciò permette che alcuni studenti vengano esclusi da tali percorsi e perdano il diritto ad una educazione completa. Inoltre, il comma5 dello stesso articolo, vieta lo svolgimento di attività inerenti alla Sessualità nelle Scuole dell’Infanzia e Primarie, per tutelare “ i bambini dalla confusione della propaganda gender”. La ricerca sull’Educazione Sessuo- affettiva, evidenzia come i primi anni di vita costituiscano una fase fondamentale per lo sviluppo della consapevolezza emotiva, della conoscenza del proprio corpo e del rispetto dei confini personali.
Occorrerebbe svegliare l’attenzione dei bambini e far si che riescano ad esaminare correttamente le loro convinzioni, mettendoli anche in crisi così che sappiano difendere i propri pensieri, soprattutto se si basano su pregiudizi labili indotti in famiglia. Bisogna aiutarli a sviluppare uno spirito critico, per renderli capaci di cambiare idea, se dovessero capire di essere su una strada sbagliata. Quindi l’art 1 incide in modo diretto sulla libertà di insegnamento, sull’autonomia progettuale della scuola e sul diritto degli studenti ad una educazione completa.
L’art 2 disciplina il coinvolgimento di soggetti esterni nelle attività scolastiche.
L’art 3 riporta la clausola di invarianza finanziaria.
In Italia i Corsi di Educazione Sessuale ed affettiva, non sono materia scolastica curriculare e la normativa recente vieta attività su questi temi nella scuola Primaria e dell’Infanzia, consentendole alle Medie e Superiori solo con il consenso scritto e preventivo dei genitori, oltre alla presentazione anticipata di programmi e materiali. Esistono comunque iniziative regionali e locali, da completarsi con le future Circolari ministeriali e Linee Guida applicative, che riescano a fornire alle Scuole, strumenti adeguati per conciliare tutela dei minori, libertà di insegnamento, autonomia scolastica e diritto degli studenti ad una educazione completa.
In particolare si dovrebbero realizzare die programmi efficaci di Educazione Sessuale con un approccio olistico basato sul concetto di Sessualità come diritto e bene della persona, fondato sulla conoscenza e realizzazione del sé e, quindi sullo stare bene sia individualmente che nelle relazioni con gli altri. L’approccio psico- pedagogico (Swicht Education) ribalta la prospettica educativo-culturale tradizionale: i ragazzi non sono più l’oggetto passivo della normazione degli adulti. Le regole sono ridefinite in positivo: non seguono più il divieto, ma delimitano i confini di una autonomia (riconosciuta dalla legge), che i ragazzi progressivamente acquisiscono e imparano a gestire con la conoscenza e la consapevolezza dei propri diritti.
Le problematiche degli adolescenti di oggi sono così affrontate attraverso la conoscenza e difesa dei propri diritti, in un percorso verso il benessere personale che parte dalla Sessualità, supportati da professionisti che possano farsi carico dei disagi dei ragazzi attraverso un ascolto non giudicante e teso all’empowerment.
La Carta dei diritti degli Adolescenti
– Sessualità come diritto, interesse cioè riconosciuto e tutelato dalla legge anche agli adolescenti; l’età per gli atti sessuali; la percezione della propria intimità e l’equilibrio con la propria identità; l’orientamento sessuale; la prevenzione dell’abuso, della violenza, dello stalking, del bullismo e del cyberbullismo; la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse; la prevenzione delle gravidanze indesiderate e dell’interruzione volontaria di gravidanza;
– Emozioni e bisogni: diritto a comunicare emozioni e bisogni pari, alla famiglia, alla scuola, ai consultori, alla rete dei servizi e diritto ad avere ascolto, attenzione e risposte;
– Alimentazione e forma fisica: come diritto a un corpo sano e armonico, dove bellezza è sinonimo di salute;
– Impegno sportivo, musicale, sociale, scolastico, lavorativo: ambiti in cui si espleta il diritto alla formazione e alla crescita della personalità e del carattere;
– Svago: musica, discoteca, cinema, eventi, tv, social network e quant’altro contribuisca al diritto di
realizzare la propria personalità
Ultimo aggiornamento
5 Ottobre 2026, 11:48
Messina Medica 2.0