Cannabis a uso terapeutico: l’assessore Razza valuta la coltivazione in Sicilia
Data:
11 Novembre 2019
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La proposta di un’azione diretta della Regione sul tema è stata avanzata dal comitato “Esistono i diritti” che ha formalizzato la richiesta durante una iniziativa cui sono stati invitati politici e rappresentanti delle istituzioni; il comitato fa parte del tavolo tecnico istituito proprio dall’assessore Razza circa un anno fa, su richiesta di alcune associazioni con l’obiettivo di sintetizzare le proposte attorno alla cannabis terapeutica.
Del tavolo fanno parte diciassette sigle, finora si è riunito una sola volta. Ha spiegato Razza “avevo suggerito di creare un organismo più snello proprio per accelerare i tempi, comunque ho chiesto al tavolo di presentare una proposta entro il 31 dicembre”. “Dal punto di vista ideologico – ha aggiunto – non avevo mai aperto il file, mai fatto una canna in vita mia. Ho conosciuto l’esperienza di alcuni malati e mi sono convinto che qui l’ideologia non c’entra e che il mio ruolo impone un’apertura. Non so come sia fattibile un intervento diretto della Regione, ma certamente il tema dell’uso terapeutico va approfondito. Ecco perché dal tavolo mi aspetto proposte concrete, supportate dal punto di vista giuridico e scientifico”.
Secondo il radicale Marco Cappato “sulla cannabis terapeutica non c’è uno scontro politico, l’avversario c’è ma non si vede: è la burocrazia. La resistenza è burocratica, di ignoranza, assenza di informazione per i medici e per i cittadini, assenza di conoscenza. Dovrebbe essere solo un problema di formazione e organizzazione”. Ha poi concluso chiedendo alla Regione siciliana di mobilitarsi per informare i cittadini sull’uso terapeutico della cannabis e al governo Musumeci di adoperarsi col ministero della Sanità per coltivare e produrre le piante di cannabis sul territorio siciliano.
Ultimo aggiornamento
8 Novembre 2019, 18:25
Messina Medica 2.0