Innovazione, sfide della cronicità e HIV i temi del Premio giornalistico “Riccardo Tomassetti”

di Massimiliano Cavaleri

 

L’innovazione per vivere più a lungo, la lotta al virus dell’HIV oggi sottovalutato ma ancora allarmante minaccia specie per i giovani, la cronicità in varie branche della medicina sono gli argomenti sui quali si sfideranno i giornalisti che, entro il 31 dicembre, parteciperanno alla XI edizione del Premio “Riccardo Tomassetti”. Dedicato all’indimenticato giornalista scientifico, scomparso ad appena 39 anni, il concorso è rivolto agli under 40 capaci di contribuire in Italia ad una migliore conoscenza dell’avanguardia medica e farmaceutica, con particolare riferimento alla new generation. Rigore, sintesi, competenza, chiarezza nel linguaggio e capacità di divulgazione sono i parametri di valutazione della Giuria per gli articoli o servizi pubblicati nell’anno 2018: il migliore vincerà un assegno di 2000 euro (tutte le info su www.premiotomassetti.it).

Per il tema dell’HIV è previsto un riconoscimento speciale di 1000 euro: proprio quello dedicato al virus è un ambito su cui urge maggiore attenzione da parte della stampa specialistica, un’informazione che deve essere in grado di far conoscere i rischi, sopratutto per gli adolescenti, del contagio, le categorie a rischio, i passi in avanti della terapie nel caso di AIDS. Proprio nei giorni scorsi (1° dicembre) si è svolta la giornata mondiale dedicata alla malattia e a Messina in uno stand in piazza Cairoli un’equipe specializzata del Policlinico Universitario “G. Martino” ha effettuato decine di test gratuiti. Oggi non esiste più “il bombardemento mediatico” degli anni ’90 su questa patologia, dunque gli adolescenti la sconoscono nella maggior parte dei casi, come si evince da numerosi e noti sondaggi, si contagiano e spesso non sanno di avere contratto il virus. Il Premio Tomassetti ha sempre dedicato uno spazio speciale alla tematica e oggi più che mai l’iniziativa assume un valore lodevole.