Rapporto OsMed 2018: indicatori di rischio di interazione farmacologica

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L’AIFA ha recentemente pubblicato il Rapporto OsMed 2018, con il quale descrive l’uso del farmaco a livello nazionale e regionale. Nel report, qui allegato, oltre a fornire dati di farmacoutilizzazione, l’Agenzia approfondisce tematiche inerenti i Registri di Monitoraggio e la sicurezza d’uso dei farmaci.
In particolare, nella tabella 2.3.4 del citato report, l’AIFA riporta gli “indicatori di rischio di interazione nella popolazione di età > 65 anni”. Dalla tabella si rileva una percentuale piuttosto cospicua di soggetti anziani in terapia concomitante con farmaci il cui rischio d’interazione, peraltro noto, è elevato.

Le interazioni riportate nella tabella sono le seguenti:
⦁ utilizzo di alloppinolo tra gli utilizzatori di ACE inibitori
⦁ utilizzo di amiodarone tra gli utilizzatori di carvedilolo
⦁ utilizzo di chinoioni tra gli utilizzatori di sulfaniluree
⦁ utilizzo di cortisonici tra gli utilizzatori di FANS o ASA
⦁ utilizzo di cortisonici tra gli utilizzatori di chinoioni
⦁ utilizzo di diuretici risparmiatori di potassio tra gli utilizzatori di ACE inibitori o sartani
⦁ utilizzo di verapamil tra gli utilizzatori di digossina

Pertanto, al fine di verificare l’appropriatezza prescrittiva garantire la tutela della salute dei pazienti anziani (spesso in politerapia), si chiede ai Referenti per l’appropriatezza prescrittiva delle AA.SS.PP. di attivare specifiche azioni di monitoraggio, relative all’anno 2018, volte a verificare l’eventuale presenza delle condizioni di rischio sopra descritte. Qualora venissero riscontrate le concomitanti prescrizioni sopra riportate, i Referenti dovranno fornire tempestiva comunicazione al prescrittore, concordata con il
Responsabile di Farmacovigilanza dell’ASP, al fine di rimuovere le inappropriatezze descritte.

Per maggiori dettagli scaricare il report: Rapporto OsMed 2018